Poggibonsi, Lucii: "Degrado e declino, questa l’eredità lasciata dalle amministrazioni del PD"

“Dal centro storico alle zone industriali la situazione delle strade e dei servizi è davvero disastrosa”

Di Redazione | 9 Aprile 2024 alle 10:00

Poggibonsi, Lucii: "Degrado e declino, questa l’eredità lasciata dalle amministrazioni del PD"

“L’eredità lasciata a Poggibonsi dalle Amministrazioni passate del PD è veramente desolante. Il centro storico vive da anni una condizione di progressivo degrado, con continue chiusure dei negozi, difficoltà crescenti per i residenti, che hanno enormi problemi anche per trovare parcheggio auto, con dei disagi evidenti. Tanto che il centro si è progressivamente svuotato e nulla è stato fatto per invertire questa tendenza”.

Questa la riflessione di Claudio Lucii, candidato della lista civica “Vivi Poggibonsi” alle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno, dopo aver incontrato in questi giorni tante persone, in appuntamenti istituzionali e non ed aver ascoltato lamentele, segnalazioni e suggerimenti.

“La scelta di non fare parcheggi auto sotterranei né in Area Sardelli né in Piazza Mazzini – prosegue Lucii -, che potevano essere utili in primo luogo per i residenti e per i turisti si è rivelata devastante. I primi ad abbandonare il Centro Storico sono stati proprio gli amministratori che hanno spostato dal centro tutti i servizi comunali presenti. “Se ve andate voi perché dovremmo restare noi?”, avranno pensato cittadini.

Non solo il centro, ma anche la situazione delle zone industriali è ugualmente disastrosa.

Per prima cosa – dice ancora il candidato sindaco – ci sono strade e servizi che non sono degni di una città come Poggibonsi. Mi chiedo per quale logica le zone dove si produce la ricchezza della città, vissute giornalmente da centinaia di lavoratori, artigiani e imprenditori debbano aver strade sterrate dissestate e neanche punti di approdo decenti per i mezzi pubblici. Anche tutto il resto poi, come la rete fognaria, dà l’idea visibile a chiunque del degrado presente. Una domanda vorrei fare agli amministratori che si sono succeduti in questi anni: dove eravate, cosa pensavate?”



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