Installate le nuove postazioni a servizio del porta a porta nel centro storico di Poggibonsi, le cosiddette mascherature.
“Si tratta di una sperimentazione introdotta con Sei Toscana per rispondere ad alcune esigenze emerse nel centro storico, viste le peculiarità presenti – dice l’assessore alla qualità urbana Filippo Giomini – Un ulteriore strumento a supporto del porta a porta nel centro e una delle principali novità di questa nuova fase che riguarda il servizio di raccolta, caratterizzata da una serie di interventi frutto di un utile percorso di incontri con i cittadini e le cittadine e con il gestore.”
Come funzionano. Le mascherature sono riservate agli utenti del porta a porta. Sono dedicate a tre tipologie di rifiuti: la frazione organica, il multimateriale leggero e l’indifferenziato. La postazione dell’indifferenziato è dotata di una calotta che consente di conferire sacchetti della capienza massima di 20 litri. Tutte le postazioni sono ad accesso controllato e per utilizzarle è necessaria la 6Card, la tessera di Sei Toscana associata alle singole utenze. È perciò fondamentale che i cittadini che ancora non lo hanno fatto ritirino la tessera. Il funzionamento delle postazioni è stato approfondito anche nel corso di un doppio incontro che si è svolto nei giorni scorsi.
Dove sono: Le mascherature sono cinque e sono in vicolo Simone da Poggibonsi, in via San Francesco incrocio con via Trieste, in via Antonio Frilli, in via Marmocchi angolo con via del Poggiarello e in via Fortezza Medicea dietro il parcheggio multipiano.
“E’ una novità che andremo a monitorare, funzionale anche ad affrontare problemi legati al fenomeno degli abbandoni dei rifiuti – dice Giomini – C’è un’attenzione costante al decoro urbano, che passa dal monitoraggio di tanti aspetti e da un dialogo costante con i cittadini e con il gestore. L’obiettivo è quello di affinare e migliorare progressivamente il sistema, che ha dato importanti risultati sul fronte della differenziata ma che è inevitabilmente un processo in divenire che deve essere costantemente monitorato e modellato sulle esigenze della città. In questo consiste la fase 2: ascolto, monitoraggio e adattamento dei servizi alle esigenze dei cittadini, per renderlo nel tempo un servizio sempre migliore.”