Cetona celebra il cinema d'autore e i giovani talenti: torna il Premio Ruggero Maccari

Dal 23 al 25 luglio tre giornate di proiezioni, masterclass e incontri con grandi protagonisti del cinema italiano e il Premio alla Carriera a Saverio Costanzo. Il festival trasformerà il borgo in un luogo di incontro tra cinema, cultura e nuove generazioni

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Cetona si prepara ad accogliere la terza edizione del Premio Ruggero Maccari, il concorso nazionale dedicato agli sceneggiatori under 35 che, dal 23 al 25 luglio, trasformerà il borgo in un luogo di incontro tra cinema, cultura e nuove generazioni.

Promosso dalla Fondazione Lionello Balestrieri e dall’Associazione Casa Bianchini Balestrieri, con la collaborazione e il sostegno del Comune di Cetona, il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, il sostegno di Banca Tema ed ESTRA, e la collaborazione
di Writers Guild Italia, confermando il ruolo del territorio come laboratorio culturale capace di valorizzare creatività e innovazione. L’edizione 2026 è dedicata al tema “Verso l’orizzonte: il cinema in viaggio”, un percorso che attraversa storie di partenze,
ritorni, cambiamenti e ricerca di identità, raccontato attraverso proiezioni, incontri con gli autori e momenti di approfondimento.

Il Premio Ruggero Maccari rappresenta un appuntamento che negli anni è cresciuto fino a diventare uno degli eventi culturali più significativi del nostro territorio. È un’iniziativa che rende omaggio a una delle figure più importanti della sceneggiatura italiana,
ma che soprattutto guarda al futuro, offrendo spazio e opportunità ai giovani autori. Cetona si conferma così un luogo dove la cultura diventa occasione di confronto, formazione e crescita, capace di attrarre personalità di rilievo nazionale e internazionale e di coinvolgere la comunità in un progetto di grande valore.

Protagonisti delle tre giornate saranno i giovani autori dei dieci soggetti cinematografici finalisti, selezionati attraverso il concorso dedicato agli esordienti. Saranno loro il cuore del Premio, che si concluderà con la proclamazione dei vincitori da parte della Giuria Ufficiale, presieduta dal critico cinematografico Fabio Ferzetti, e della Giuria Popolare, guidata da Isabella delle Monache, vincitrice della precedente edizione.

Accanto ai giovani talenti, il programma propone la partecipazione di importanti ospiti del panorama culturale e cinematografico italiano. Giovedì 23 luglio, in piazza Garibaldi, sarà proiettato “Persepolis” di Marjane Satrapi, introdotto dall’attivista e scrittrice Pegah Moshir Pour, con una riflessione sul tema dell’esilio e della libertà.

Venerdì 24 luglio spazio a “Misericordia” di Emma Dante, presentato dalla direttrice della fotografia Clarissa Cappellani, protagonista anche di una masterclass dedicata al linguaggio cinematografico. In serata sarà proiettato “Margini” di Niccolò Falsetti,
presente insieme allo sceneggiatore Tommaso Renzoni, che il giorno successivo guideranno una masterclass rivolta agli appassionati e ai giovani autori.

La manifestazione si concluderà sabato 25 luglio con la cerimonia di premiazione e con il conferimento del Premio Ruggero Maccari alla Carriera al regista Saverio Costanzo, che incontrerà il pubblico in una masterclass prima della proiezione del suo ultimo film, “Finalmente l’Alba”.

Le iniziative si svolgeranno tra Casa Bianchini Balestrieri, la Chiesa della SS. Annunziata e Piazza Garibaldi, con ingresso gratuito a tutti gli appuntamenti. Il Premio Ruggero Maccari conferma così la propria vocazione: valorizzare il talento emergente, promuovere
il dialogo tra grandi maestri e giovani autori e fare di Cetona un punto di riferimento per la cultura cinematografica contemporanea, contribuendo alla crescita dell’offerta culturale della Valdichiana e della Toscana.

Il Premio Ruggero Maccari è promosso da Fondazione Lionello Balestrieri e Associazione Casa Bianchini Balestrieri, con la collaborazione e il sostegno del Comune di Cetona, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, con il sostegno di Banca Tema bcc e ESTRA, e la collaborazione di Writer Guild Italia, nell’ambito di Cetona Cinema.

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Il programma in dettaglio

Il viaggio, fatto di traversate esistenziali, fughe necessarie e ritorni impossibili, comincia giovedì 23 luglio con una spinta di rottura ed emancipazione: la proiezione di «Persepolis» di Marjane Satrapi. Nel celebrare la potenza senza tempo di questo capolavoro d’animazione in bianco e nero (tratto dall’omonima graphic novel autobiografica) e celebrare la regista iraniana recentemente scomparsa , il viaggio che attraverseremo è quello dell’esilio. Seguiamo la crescita della piccola Marjane sullo sfondo della rivoluzione iraniana del 1979, il suo respiro soffocato dal fondamentalismo e la successiva fuga in Europa. È una frattura geopolitica e identitaria: la fuga dolorosa ma vitale da un regime opprimente, il passaggio traumatico dall’infanzia all’età adulta e lo scontro tra culture diverse. Accompagnati dalle parole dell’attivista e scrittrice Pegah Moshir Pour, entreremo in una cartografia dell’anima in cui viaggiare significa, prima di tutto, difendere la propria libertà di esistere.

Venerdì 24 luglio, lo sguardo si sposta su rotte più intime, a tratti ancestrali e confinate. Con Misericordia di Emma Dante, adattamento della sua straordinaria e omonima opera teatrale, il viaggio si fa immersione in una Sicilia viscerale, lacerata e senza tempo. Al centro della vicenda c’è Arturo, un ragazzo “nato difettoso” a causa delle violenze subite dalla madre prima di morire, accudito da una sgangherata ma amorevole comunità di prostitute che lo crescono come madri surrogate in una fatiscente casa sul mare. In questa prigione a cielo aperto, il viaggio è tutto racchiuso nel movimento ipercinetico, rituale e quasi danzante del corpo di Arturo: un cammino faticoso verso una forma di salvezza e di amore puro, una “misericordia” che si fa strada a morsi tra la miseria e la brutalità degli uomini. La direttrice della fotografia Clarissa Cappellani ci guida in questa esplorazione visiva, dove la luce stessa compie un percorso emotivo tra lo squallore del reale e la tenerezza della favola nera. La sera, il tono cambia ma la traiettoria resta sospesa: «Margini» di Niccolò Falsetti ci racconta il viaggio al contrario, quello frustrato e tragicomico della provincia toscana. Nella Grosseto del 2006, tre amici membri di una band punk locale hanno finalmente l’occasione della vita: fare da gruppo di spalla a una celebre band americana a Bologna. Quando il concerto rischia di saltare, la follia dei tre li spinge a tentare l’impresa opposta: portare i musicisti statunitensi direttamente nella loro Maremma. Si scontreranno con le paludi di una realtà immobile, provinciale e refrattaria alle novità. Il regista e lo sceneggiatore Tommaso Renzoni mettono in scena il viaggio come desiderio costante verso un “altrove” mitizzato (la grande città, la scena internazionale), un miraggio che si schianta contro i confini invisibili ma rigidi della periferia, esplorando l’attrito universale tra il sogno di partire e la dura realtà del restare.

Il percorso si compie nella giornata di sabato 25 luglio con la premiazione finale e la proiezione di «Finalmente l’alba» di Saverio Costanzo, che riceverà il Premio Maccari alla Carriera. Il prestigioso riconoscimento celebra la sua straordinaria capacità di raccontare, fin dagli esordi, il viaggio intimo di personaggi costantemente in bilico tra isolamento e ricerca di una connessione emotiva, ridefinendo i confini del cinema d’autore italiano con uno sguardo internazionale e personalissimo. In questo sontuoso e visionario film, il viaggio è una vera e propria iniziazione che si consuma nello spazio di una sola notte. La giovane e ingenua Mimosa, una ragazza qualunque della Roma popolare, si reca a Cinecittà per fare la comparsa in un film storico egizio e viene risucchiata nei retroscena della “Hollywood sul Tevere” degli anni Cinquanta. Accanto ad attori hollywoodiani tormentati e star capricciose, Mimosa attraversa feste sfarzose, baccanali moderni e le ombre della cronaca nera dell’epoca. È il viaggio dentro lo specchio del cinema stesso, una fabbrica di illusioni che porta alla perdita dell’innocenza, un cammino notturno da cui si riemerge, alle prime luci dell’alba sul litorale romano, inevitabilmente trasformati in donne consapevoli della propria identità.

Le Giornate avranno come ospiti d’onore i 10 sceneggiatori finalisti del premio. È da questa rosa di talenti che emergeranno i tre vincitori assoluti, scelti attraverso il lavoro di due giurie d’eccezione: la Giuria Popolare, presieduta dalla giovane scrittrice
e regista Isabella delle Monache (già vincitrice della seconda edizione del premio), e la Giuria Ufficiale, guidata dal critico cinematografico Fabio Ferzetti. All’interno della Giuria Ufficiale siederanno personalità di spicco del panorama culturale e cinematografico
come Barbara Maccari, Irene Dionisio, Luca Criscenti Fabio Alcantara e Graziano Diana, affiancati dai curatori, dalle direttrici e dal presidente del premio.

Questo complesso e affascinante viaggio collettivo è guidato per il quinto anno dalla con la direzione organizzativa affidata a Lidia Barillà e dalla direzione artistica di Ludovica Fales, coadiuvata da Giulio Fabroni, Veronica Penserini e Francesca Tozzi e
con la collaborazione di Anna Maria Pasetti. Attraverso i vicoli, le piazze e le chiese di Cetona, il Premio Maccari 2026 si conferma così non una semplice rassegna, ma un’unica, grande mappa geopolitica e sentimentale: un diario di bordo condiviso per riflettere
su come il cinema continui a muoverci, a spostarci e, infine, a cambiarci la vita.

 

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