Povertà: dal 2019 al 2021 più 95% di richieste di aiuto alla Caritas

Presentato il rapporto Caritas: gli effetti della seconda fase della pandemia da Covid si fanno sentire sul territorio senese, colpendo anche fasce sociali che nella prima ondata avevano resistito

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Gli effetti della pandemia si fanno sentire sulla soglia di povertà. In provincia di Siena dal 2019 al 2021 le richieste di sostegno presentate alla Caritas sono aumentate del 95%.

E’ quanto emerge dal rapporto della Caritas dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa -Montalcino, che è stato presentato oggi. Lo studio offrirà una fotografia di come gli effetti della seconda fase della pandemia da Covid cominciano a farsi sentire in maniera profonda sul territorio di Siena e della provincia colpendo anche fasce sociali che nella prima ondata avevano resistito.

Da sottolineare il costante incremento degli italiani mentre è totalmente cambiato il paese di origine degli stranieri. La loro nazionalità è prevalentemente bagladesh, nigeria, romania, pakistan e tunisia. Ecco qual’è l’identikit del nuovo povero al tempo della pandemia secondo il rapporto Caritas dell’Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino.

“E’ una persona che ha lavoro – spiega Anna Ferretti referente della Caritas -, una famiglia monoreddito, diversi figli. Ci sono immigrati di lungo corso, che sono sicuramente in numero maggiore, ma sono in aumento gli italiani in cerca di prima occupazione e persone che hanno perso il lavoro e devono rientrare nel giro, ma hanno più di cinquant’anni e trovano difficoltà”.

Se i dati del 2021 sono preoccupanti le previsioni non sono certe rosee per il futuro. Il perdurare della pandemia, la guerra in ucraina e gli effetti sul caro bolletta e benzina sono delle spade di Damocle sulla testa dei nuovi futuri poveri



Articoli correlati