La Prefettura di Siena avvia un percorso di informazione e sensibilizzazione sul tema del Rimpatrio Volontario Assistito e Reintegrazione (RVA&R), strumento rivolto ai cittadini stranieri che intendano fare ritorno nel proprio Paese d’origine in maniera volontaria, sicura e supportata.
Nella mattinata del 30 giugno a Palazzo del Governo, si è svolta una riunione informativa voluta dal prefetto Valerio Massimo Romeo, alla quale hanno preso parte la Questura di Siena, gli enti gestori dei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), soggetti pubblici, realtà del Terzo settore attive in ambito migratorio e l’Ordine degli Avvocati di Siena.
L’incontro, promosso in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi previsti dal decreto-legge del 24 aprile 2026, convertito in legge lo scorso 19 giugno, ha avuto l’obiettivo di illustrare ai soggetti coinvolti le finalità del progetto, le modalità operative e i benefici previsti per i potenziali destinatari.
Durante la riunione è emerso un generale apprezzamento per l’iniziativa, che punta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni e operatori del territorio. La Prefettura ha annunciato inoltre la predisposizione, nelle prossime settimane, di materiale informativo semplificato e di facile consultazione, pensato appositamente per i migranti interessati al programma.
Le schede informative, tradotte in più lingue grazie al supporto di mediatori linguistici e culturali, saranno distribuite direttamente agli ospiti dei CAS attraverso gli enti gestori. L’obiettivo è fornire informazioni chiare sulle modalità di accesso al programma, sulle tutele previste e sui benefici connessi al rimpatrio volontario.
L’intento è quello di garantire ai cittadini stranieri una piena consapevolezza della possibilità di rientrare nel proprio Paese in condizioni di sicurezza, accompagnando il percorso con strumenti di supporto utili anche al reinserimento sociale e lavorativo nel contesto di provenienza.
Anche la Questura di Siena avrà un ruolo attivo nella diffusione delle informazioni, inserendo il tema del rimpatrio volontario assistito nel rapporto quotidiano con l’utenza, così da far conoscere ai potenziali beneficiari questa opportunità, sia nell’immediato sia in prospettiva futura.