Processo aeroporto Ampugnano: in Appello confermate tutte le assoluzioni

In secondo grado confermate le assoluzioni "perchè il fatto non sussiste" per i 4 imputati. Il processo verteva sulla privatizzazione dell'aeroporto di Ampugnano e sulle procedure di gara, considerata la "madre" di tutte le inchieste sul sistema Siena

Tutti assolti, poichè il fatto non sussiste. Questa la decisione della Corte di Appello di Firenze riguardo al secondo grado del processo sulla privatizzazione dell’aeroporto di Ampugnano e sulle procedure di gara che individuarono Galaxy Fund come socio privato per lo scalo nel comune di Sovicille. Fra gli imputati per falsità ideologica in atti pubblici in Appello l’ex presidente dell’aeroporto Enzo Viani, l’ex consigliera di Cassa depositi e prestiti Luisa Torchia e due componenti della commissione di valutazione della procedura di privatizzazione, Antonio Romoli e Raffaele Rizzi. In primo grado era stato assolto l’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, accusato di falso in atto pubblico (l’imputazione di turbativa d’asta in concorso era invece caduta in prescrizione) per il quale non è stato proposto appello.

La Procura Generale non ha accolto l’appello proposto dal pm Antonino Nastasi, chiedendo le conferme delle sentenze di primo grado del tribunale di Siena con una modifica relativa alle formule assolutorie, tutte “perchè il fatto non sussiste”.

I fatti risalgono al 2007 e alla fine del 2009 iniziarono le indagini, con l’udienza preliminare che si è celebrata nel 2012. In primo grado, il collegio presieduto dal giudice Luciano Costantini emise nel 2017 la sentenza di assoluzione per tutti gli 8 imputati, al termine di un’istruttoria lunga e complessa, che vedeva al centro un fascicolo d’indagine di quasi 10mila pagine, di cui 800 di intercettazioni. Da molti l’indagine sull’aeroporto di Ampugnano era considerata la “madre” di tutte le inchieste senesi, poichè da qui prese piede quella sulla contestata acquisizione di banca Antonveneta da parte di banca Mps.

C.C