Processo derivati Mps, in aula parlano Lorenza Pieraccini e Giuseppe Bivona

L’ex segretaria di Viola interrogata su una mail legata ad Alexandria, Bivona: “Gli ex vertici conoscevano bene la situazione e i falsi in bilancio”

E’ ripreso oggi a Milano il processo sul secondo filone Mps, a carico degli ex dirigenti Fabrizio Viola, Alessandro Profumo e Paolo Salvadori, a giudizio per falso in bilancio e aggiotaggio in relazione ai casi dei derivati Alexandria e Santorini.

In aula, due importanti testimonianze: quella di Lorenza Pieraccini, ex segretaria di Viola, sentita a proposito di una mail ricevuta con oggetto “Stoccolma”, il cui contenuto riguarderebbe degli accordi presi legati ad Alexandria. Interrogata, la Pieraccini ha dichiarato di non ricordarsi a chi sarebbe stata destinata la mail e da chi l’avrebbe ricevuta, segnalando che il contenuto della posta indirizzata a Viola era visibile, oltre a lei, a Valentino Fanti, già capo segreteria di Mussari, ed ad altri due soggetti.

Successivamente è stato il turno di Giuseppe Bivona di Bluebell, sentito come teste e consulente, che ha fatto un excursus sul falso in bilancio della banca, sostenendo come Viola e Profumo fossero pienamente a conoscenza della situazione, citando specifici documenti. La sua escussione continuerà il giorno 10.

C.C

 

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