Processo Mens Sana, il gup Malavasi orientato a negare i patteggiamenti a chi ha reati tributari

Domani il giudice si esprimerà sulla congruità delle proposte degli imputati: Minucci aveva chiesto di patteggiare a 4 anni

Processo agli ex vertici della Men Sana Basket Siena, secondo indiscrezioni emerse in ambito giudiziario, il Gup Roberta Malavasi, che domani dovrà decidere sulla congruità delle richieste di patteggiamento concordate dagli imputati col Pm Nastasi, sembrerebbe orientata a negare questa possibilità a chi, fra i 13 a giudizio, ha dalla sua reati tributari (le accuse a vario titolo sono di associazione a delinquere, riciclaggio, ricettazione, frode fiscale, bancarotta fraudolenta, emissione di fatture per operazioni inesistenti, omessa denuncia, false comunicazioni sociali e ricorso abusivo al credito) . La motivazione sarebbe tecnico-giuridica per una modifica apportata dalla riforma dei reati tributari.

Fra coloro ai quali sarebbe rifiutato il patteggiamento, l’accusato numero 1, Ferdinando Minucci, che formulando una richiesta di patteggiamento a 4 anni con condotta riparatoria da 650mila euro (più la cifra di 1 milione derivante dalle confische preventive finita alla curatela fallimentare della Mps Siena), grazie al recente istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale c.d. “allargato”, introdotto dalla riforma “svuota carceri” del 2015, (che ha esteso l’accesso all’affidamento in prova ai condannati fino a 4 anni, prima si limitava a 3) avrebbe espletato la pena ai servizi sociali evitando quella detentiva.

Se la scelta del gup sarà confermata domani, tutto quindi è di nuovo in discussione.

 

Claudio Coli