Occhi della Procura sul compenso dell’ex presidente di “Arbia Servizi”

Si ipotizza un presunto abuso d'ufficio in quanto l'ex presidente era in pensione. Potrebbero finire nel mirino alcuni sindaci come soci dell'azienda

La Procura di Siena avrebbe messo gli occhi sulla remunerazione percepita dall’ex presidente della società in house “Arbia Servizi Srl” che ha come soci i Comuni della Valdarbia. L’ipotesi degli investigatori, affiancati dalla Guardia di Finanza di Siena, sembra sia quella di un presunto abuso di ufficio relativo alla spesa sostenuta per il compenso assegnato all’ex presidente, circa 33mila euro per il suo mandato triennale, che non sarebbe stato dovuto e risulterebbe incompatibile a norma di legge, essendo il soggetto in quiescenza.

Nel 2019, attraverso una mediazione, fu accordata con impegno formale una restituzione, in più soluzioni, della quota di oltre 26mila euro percepita che si concluderà entro il 31/12. Sotto i riflettori degli inquirenti potrebbero adesso finire i membri del cda dell’azienda e i sindaci revisori, e potrebbero essere coinvolti anche alcuni sindaci in qualità di soci.