Provenzano, il primo atto del Palio che non c’è

Il coordinamento delle donne di contrada ha partecipato all'estrazione dei barberi per determinare la posizione delle bandiere all'interno della collegiata di Provenzano

Di Matteo Borsi | 24 Giugno 2020 alle 19:22

Provenzano, il primo atto del Palio che non c’è

Si avvicinano a grandi passi i giorni del Palio e quelli del 2020 saranno davvero difficili da dimenticare per i senesi, che si apprestano a vivere un’annata completamente diversa, senza i consueti ritmi, i personali riti, il rullo dei tamburi, lo sventolio delle bandiere, il rumore degli zoccoli dei cavalli. Le motivazioni che hanno imposto l’annullamento delle carriere sono assolutamente indiscutibili ed il senese stesso ha dimostrato grande maturità da questo punto di vista, accettando la situazione anche per rispetto, senza dubbio dovuto, verso chi a causa della pandemia ha perso i propri cari e ha dovuto soffrire molto.

Ci sono però dei momenti che nemmeno il Covid-19 potrà cancellare, come alcune cerimonie che vengono comunque svolte e che non si fermeranno, ci riferiamo ad esempio alle celebrazioni delle feste titolari delle contrade, con il solenne mattutino che  viene regolarmente effettuato, in forma ristretta senza la presenza dei contradaioli, con tutte le dovute precauzioni e distanziamenti e con la presenza dell’Arcivescovo Lojudice.

E cosi oggi, mercoledì 24 giugno, giorno in cui iniziano i festeggiamenti della Visitazione di Maria a cui è dedicata la Collegiata di Provenzano e che culmineranno proprio il 2 luglio con la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo, si è respirata un’atmosfera magica, quasi vicina ad una “normalità” che manca molto.

Solitamente sono i bambini delle contrade a dare vita a questo momento particolare, ma oggi per la prima volta è stato il coordinamento delle donne di contrada a partecipare all’estrazione dei barberi per determinare la posizione delle bandiere all’interno della Collegiata.

Non sarebbe stato infatti semplice rispettare norme e distanziamenti con i “cittini” e cosi sono entrate in gioco le donne, che hanno effettuato l’estrazione.

“Non è stato un ripiego – ha detto Don Enrico Grassini, parroco di Provenzano – perché Siena è una città femmina, ha sempre avuto grandi donne nella sua storia e questo è un riconoscimento all’universo femminile della città”.

A proposito di cerimonie che non si fermano che coinvolgono Provenzano, il 1 luglio alle 17. 45 partirà dal Comune un corteo con il Sindaco e il Rettore del Magistrato delle Contrade che ovviamente non potrà portare il Palio in Provenzano, ma donerà un Cero alla Madonna Vergine dei Miracoli

Matteo Borsi

Nasce a Siena nel 1979, dove inizia a bazzicare la radio a 16 anni. Dopo una lunga parentesi nella pallacanestro di alto livello nel Dicembre 2015 è tornato al primo amore, che non si scorda mai: il giornalismo. È Direttore Generale e Direttore Responsabile di RadioSienaTv. Ama i viaggi in camper, i suoi due figli, la fotografia, la cucina, il basket e… il Vivo d’Orcia.



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