Conducente assunto in modo irregolare, gomme e ruote non a norma, assenza degli strumenti di emergenza e soccorso: i ragazzi partono con 5 ore di ritardo
Partenza ritardata questa mattina per una scolaresca di 121 ragazzi tra i 14 e 16 anni del Sarrocchi in gita verso la riserva naturale del delta del Po’, a Ravenna: il pullman che doveva trasportare i ragazzi è stato bloccato nel piazzale del PalaEstra dopo le 7.30 per delle irregolarità al mezzo rilevate dalla Polizia Stradale. Gli studenti sono così rimasti per ore fermi al freddo in attesa dei mezzi sostitutivi in arrivo da Lucca, ripartendo verso le 12 e 25 con i loro 9 accompagnatori.
A dare l’allarme una delle insegnanti, che si è accorta che qualcosa non andava: la Stradale, giunta sul posto, ha rilevato come il mezzo non fosse completamente a norma, a partire dalle gomme e dall’assenza a bordo di estintore e di cassetta per il pronto soccorso, insieme al fatto che il conducente risultava assunto non in regola. Oltre a ciò, vari eccessi di velocità registrati dalla scatola nera dei veicoli, di cui uno, era pure da pignorare. La Polizia ha così deciso di sequestrare il mezzo per effettuare ulteriori accertamenti, e ha o sanzionato gli autisti e la ditta con circa mille euro di multa, ritirando le carte di circolazione.
“Stamani siamo arrivati alle 7.15 – ha raccontato ai microfoni di Siena TV Paolo Calise Piro, insegnante e vicepreside che ha avvertito le forze dell’ordine – i ragazzi hanno caricato le valigie, poi io e miei colleghi abbiamo chiesto di fare un controllo sulla sicurezza e ci siamo accorti che le ruote e le gomme non sembravano a norma e quindi ho chiamato la Stradale che ha fatto tutti gli accertamenti. La decisione è stata quella di stoppare la partenza. L’agenzia ci ha promesso di mandarci dei bus sostitutivi, l’attesa per i ragazzi è stata un grande disagio, visto anche il freddo”.
“Mi auguro – ha aggiunto la docente – che questa visibilità del disagio faccia capire alle scuole e alle agenzie che quando contrattano con le ditte dei bus devono stare attente a farsi mandare mezzi che rispettino le regole di sicurezza”.
