Venticinque nuove unità tra Siena e i commissariati della provincia. È il potenziamento illustrato dal questore Ugo Angeloni a margine della Messa per San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, celebrata dal cardinale Augusto Paolo Lojudice nella chiesa della Santissima Annunziata.
“Il potenziamento ha coinvolto i nostri commissariati distaccati e consente loro di svolgere le attività di controllo del territorio con maggiore facilità rispetto al passato”, ha spiegato Angeloni. In particolare, “a Chiusi il commissariato oggi riesce a coprire tutti i turni in maniera molto più semplice”. Nel capoluogo, l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico conta ora 64 unità: “Il nostro standard operativo è orientato alle quattro pattuglie per turno”, alle quali se ne possono aggiungere altre in base alle risorse disponibili.
Il questore ha poi annunciato il rafforzamento dei controlli nell’ambito dell’immigrazione. All’interno dell’Ufficio immigrazione è stata istituita “un’unità specifica che si occupa di verificare situazioni che potrebbero dar luogo a illeciti” connessi ai fenomeni migratori. L’attenzione, ha spiegato, riguarda anche chi potrebbe avvicinare per altri fini le persone che chiedono asilo. Angeloni ha ricordato che la Questura è già riuscita in passato a “individuare soggetti di questo tipo”, ribadendo l’impegno nei controlli sul sistema dell’accoglienza.
Sul possibile trasferimento dell’Ufficio immigrazione, Angeloni ha evidenziato un’altra criticità: la sede attuale non è più adeguata ai flussi quotidiani e chi attende allo sportello resta esposto agli agenti atmosferici. “Non credo sia più possibile mantenere persone che attendono il loro turno senza poter offrire un minimo di riparo”, ha detto. La scelta di un’altra sede, ha precisato, non spetta alla Questura.
Il rafforzamento della presenza sul territorio, secondo Angeloni, sta dando risultati anche nella tutela degli anziani. “È una rete di controllo che sta già dando i suoi frutti”, ha affermato il questore, perché permette di individuare presenze sospette nelle zone maggiormente presidiate. Negli ultimi giorni, ha aggiunto, “abbiamo individuato tre diversi soggetti che operavano in questo senso”. I dettagli delle operazioni saranno comunicati successivamente.