Home Cronaca Riaperta la strada provinciale 65 “del Vivo d’Orcia”
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Riaperta la strada provinciale 65 “del Vivo d’Orcia”

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Tratto compreso tra il km 6+500 circa e il km 8+000, Loc. Biagiotti e l’intersezione con la S.P. 18/a “del Monte Amiata”

Con Ordinanza 1676 del 13 Agosto 2019 la Provincia di Siena ha riaperto la S.P. n. 65 “del Vivo d’Orcia” nel tratto compreso tra la progr. km 6+500 circa e la progr. km 8+000, Loc. Biagiotti e l’intersezione con la S.P. 18/a “del Monte Amiata”, ricadente nel comune di Abbadia San Salvatore; strada che era stata chiusa ad Aprile per compiere i lavori necessari a realizzare un nuovo tracciato più sicuro e conforme alle nuove disposizioni normative.

Il tratto di strada in oggetto era infatti caratterizzato da una sede stradale molto stretta, forti pendenze longitudinali e trasversali e tornanti con raggi di curvatura molto ridotti. Soprattutto nella stagione invernale caratterizzata da frequenti precipitazioni a carattere nevoso, detto tratto di strada presentava notevoli difficoltà per l’utenza stradale in particolare per i mezzi pesanti.

Il  progetto di variante ha permesso di rettificare la parte iniziale del vecchio tracciato relativa ai primi tornanti e di rientrare di nuovo sull’attuale sede della S.P. n. 65 dopo circa 1 Km.  “Sono davvero soddisfatto di vedere realizzato un progetto che risale a molti anni fa e che, come purtroppo accade sempre più spesso, ha visto ben due risoluzioni contrattuali con le ditte aggiudicatrici, costringendo l’Ente a riappaltare i lavori per tre volte- commenta il Presidente della Provincia Silvio Franceschelli.  Fortunatamente siamo giunti alla riapertura della strada che insiste su un territorio piuttosto colpito da disagi viari, per questo ringrazio gli abitanti per la pazienza e il comune di Castiglion d’Orcia per la collaborazione. Ringrazio anche i tecnici e i dipendenti della Provincia per aver portato a termine questo importante lavoro e ringrazio soprattutto gli abitanti ”. L’importo totale dell’intervento, che ammonta a quasi due milioni di euro, è stato finanziato alcuni anni fa  dalla Fondazione MPS.