Riaperte le indagini sull’omicidio della escort colombiana: si cercano collegamenti con il caso Rossi

Convocate in Procura la sorella e la madre per restituire un reperto sequestrato all’assassino reo-confesso

L’indagine su un caso di omicidio a Siena torna ad aprirsi. Come riportato  ieri da Quarto Grado, si riaccendono i riflettori sulla morte della escort colombiana Lucelly Molina Camargo detta Lorena, uccisa quattro giorni prima di David Rossi, capo comunicazione di Mps, nel marzo 2013. Nei giorni scorsi la Procura di Siena ha convocato la madre e la sorella di lei, Graziela e Leidi, residenti ad Ibiza, per farsi consegnare un reperto sequestrato all’omicida della donna, che per un clamoroso errore, era stato invece inviato ai familiari della vittima.

Ad ucciderla fu William Correa Renan, giovane brasiliano reo confesso condannato a 20 anni, nel tentativo di rapinarla, ma gli inquirenti vogliono vederci più chiaro: Renan, giudicato dalla personalità borderline e narcisistica, come noto si prostituita da quando aveva 16 anni e secondo il racconto della sorella aveva frequentazioni con alti funzionari di Mps, e probabilmente era fra i gigolò dei famosi festini: fu visto partecipare a degli incontri con indosso una giacca blu con simboli massonici. Si cerca dunque di capire se ci sono intrecci tra questa vicenda  e quella di Rossi e del dissesto di Mps: una similitudine è data dal fatto che anche durante le indagini sulla morte della giovane non furono mai esaminati 100 reperti rinvenuti sulla scena del crimine.

 

 

 

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