Ricerca Unisi: da scarto della coltivazione della castagna a prodotto cosmetico

I ricercatori hanno estratto dai ricci e dalle bucce molecole bioattive ricche di polifenoli e antiossidanti per rigenerare la pelle

Da scarto della coltivazione della castagna a prodotto per rigenerare la nostra pelle. È la rivincita del riccio, sulle cui proprietà nascoste ha puntato una ricerca del Dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia dell’Università di Siena per estrarne molecole bioattive da impiegare in formulazioni cosmetiche. I ricercatori hanno poi reso ottimali le rese di polifenoli e antiossidanti del fluido estratto dai ricci – e anche dalle bucce delle castagne amiatine Igp – a partire dal quale verrà prodotta un’innovativa biocrema in grado di aumentare la produzione di collagene, proteina indispensabile per mantenere la pelle morbida e giovane.

La ricerca, condotta dalla direttrice del Dipartimento universitario Annalisa Santucci e dalla ricercatrice Lia Millucci, si è svolta nell’ambito del progetto di innovazione “Open Riccio”, inserito nel Progetto integrato di filiera “Vacasto Plus”, co-finanziato dalla Regione Toscana, che punta a ridare valore al comparto toscano della castagna che negli ultimi decenni, per problemi di mercato ma anche a causa dei cambiamenti climatici, ha conosciuto una forte crisi.

Dopo le ricerche nei laboratori universitari è stato creato un prototipo di estrattore meccanico a ultrasuoni per la produzione dell’estratto su scala industriale. E’ stata poi l’azienda erboristica Qualiterbe di Pitigliano a mettere a punto una ricetta cosmetica, in particolare un’emulsione in crema per il viso.

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