Rischio protesto, manifestazione dei commercianti in Piazza del Campo

Il comitato "Commercianti uniti" in Piazza del Campo contro il rischio di protesto per i titoli di credito, al suo fianco il sindaco e altri esponenti politici. La presidente Monia Petreni: "Ci incateneremo in piazza finchè il Governo non ci darà risposte. I primi commercianti protestati, dal 14 luglio, saranno senesi, fra i più colpiti dalla crisi"

Il comitato “Commercianti Uniti“, che riunisce centinaia di esercenti di tutta Italia e anche del senese, arriva in Piazza del Campo. Appuntamento, lunedì 13 nella conchiglia alle ore 9, per chiedere a gran voce al Governo la sospensione dei titoli di credito dei protesti sulle merci. Una situazione difficile che mette a repentaglio il futuro di molte attività commerciali, le quali schiacciate prima dalle chiusure forzose e dalle conseguenze della crisi Coronavirus, rischiano adesso il protesto per i titoli di credito rilasciati ai fornitori prima dell’emergenza, difficili da onorare per la chiusura prolungata dei locali dove si sono accumulate merci invendute.

L’associazione, guidata dalla sarzanese Monia Petreni, dopo aver raccolto migliaia di adesioni sui social, ha spedito una lettera al premier Giuseppe Conte portando il suo grido di dolore, oltre che nelle piazze e a Montecitorio, anche in tv, a Striscia la Notizia. Il governo, attraverso l’emendamento Ferri-Marattin, ha sospeso i termini fino al 31 agosto, ma soltanto per i crediti emessi entro il 9 aprile. Una scelta che viene reputata come una presa in giro bella e buona: “Lunedì alle 9 saremo in Piazza del Campo, abbiamo contattato il sindaco che verrà con noi, esponenti politici sia di destra che di sinistra che ci appoggeranno – spiega Monia – Questa manifestazione vuole essere una protesta contro il Governo: io come presidente del comitato mi incatenerò in Piazza, insieme ad altri colleghi, finchè il premier Conte il ministro Gualtieri non ci riceveranno per darci risposte. E’ stata disposta una sospensione fino al 31 agosto dei protesti, ma solo per gli assegni emessi entro il 9 aprile, questo tutela solo chi non ha pagato gli assegni invernali, quindi doppia beffa: chi è stato costretto a chiudere per il lockdown non verrà aiutato, questo è un affronto – tuona – Conte ha detto che nessuno perderà il lavoro per colpa del Covid: partiamo dunque da Siena, ho delle lettere in mano e so che dal 14 luglio i primi commercianti protestati saranno quelli senesi – evidenzia – faremo di tutto finchè il presidente del Consiglio non mi risponderà. Nessuno deve chiudere causa protesto, non mi muoverò da Siena finchè non avrò risposte”.