Ristorante di Siena apre nonostante la zona arancione: “Un dovere pagare le tasse, un diritto lavorare”

Nonostante i divieti del dpcm, Matteo Luppoli del ristorante "l'Oro di Siena", ieri ha aperto le porte ai clienti e lo farà anche in questi giorni. "La salute non la metto a repentaglio io che ho 12 posti". Tirelli: "Messaggio sbagliato, ma capisco la frustrazione"

Nel giorno di San Valentino ha tenuto aperto il ristorante, nonostante i divieti imposti dalla zona arancione. E così farà nei prossimi giorni. Parliamo del ristorante “L’oro di Siena” in via Garibaldi: a muovere il titolare Matteo Luppoli non è una sfida alla legge, quanto l’esigenza di lavorare per far fronte alle tante spese.

“Andrò avanti, come è un dovere pagare le tasse – sottolinea ai microfoni di Siena Tv – è un diritto lavorare, non capisco perchè solo noi ristoratori non dobbiamo lavorare. La salute viene messa a repentaglio dalle scelte di grandi posti gestiti male, io ho solo 12 posti: i centri commerciali, oppure i grandi ristoranti, lì il rischio è enorme. Se verranno i controlli? Non ho paura” conclude.

“Quello del ristoratore è un messaggio sbagliato, non si deve condividere l’illegalità – è il biasimo ai microfoni di Siena Tv dell’assessore a turismo e commercio Alberto Tirelli – umanamente però è comprensibile la frustrazione. Ha voluto lanciare un segnale, assumendosene le responsabilità, per far capire che con questa assenza di programmazione non si va da nessun parte”.