Robur, l’assessore Benini: “Invito la presidente Durio a fare chiarezza”

Dopo settimane di silenzi da parte della società, parla l'assessore allo sport: "Mi ha rassicurato, ma deve dire come stanno le cose. Ci vuole comunicazione con i tifosi"

Intervenuto in conferenza stampa, l’assessore allo sport del Comune di Siena, Paolo Benini, ha lanciato una appello alla presidente della Robur Siena Anna Durio, chiedendo massima chiarezza sulla incerta situazione societaria. Dopo i mancati pagamenti degli stipendi per le mensilità di gennaio e febbraio, si susseguono voci su presunte difficoltà economiche e possibili nuovi ingressi nella compagine azionaria.

“Chi gestisce la società ha l’obbligo morale di dare informazioni ai tifosi – sono le sue parole – L’iniziale silenzio ha dato alla società il tempo di adoperarsi, ma questo silenzio è proseguito per cui ho dovuto parlare io. Adesso chiedo alla società, in modo chiaro, cosa sta succedendo, anche – se fosse possibile – per poter dare l’aiuto che può essere dato. Andando avanti in questo modo si aumenta la conflittualità tra società e tifosi”

“Mi sono scambiato dei messaggi con la presidente Durio, ma sempre molto generici, in cui mi ha rassicurato -spiega – non mi ha dato certezze, ma non deve darmele, il sindaco così come i tifosi non vogliono sostituire la società. Ma serve chiarezza. Io l’ho cortesemente invitata alla comunicazione ma così non è stato, quindi adesso devo basarmi sul fatti, e i fatti dicono che le mensilità non sono state pagate”.

“Sul futuro non so cosa succederà – sottolinea – Il nostro aiuto potrebbe essere quello del dialogo e di facilitare degli incontri, ma dico chiaramente che non abbiamo compratori da proporre e non ho altre certezze su possibili trattative in corso. Come stanno esattamente le cose lo sa solo la società, ed è giusto non sostituirla. Ma nello sport, che è fatto di emozioni e passioni, non è possibile non avere comunicazione con i tifosi”.

“Se continuerà a non rispondere non potremo fare altro che continuare a chiedere spiegazioni – continua – La volontà è quella di avere delle risposte per non arrivare ad un destino che la città di Siena ha già vissuto. Se continuerà a non parlare, cosa a mio parere anche comprensibile all’inizio, avrò rispetto ma non condividerò la scelta. Non credo sia la decisione azzeccata. Invito la presidente a dire le cose come stanno” è la chiosa.

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