Rigenerazione urbana, rilancio dei borghi e nuove opportunità per il territorio della Val d’Orcia. Il Comune di Castiglione d’Orcia mette in campo un investimento complessivo da 760mila euro per la riqualificazione di Rocca d’Orcia, grazie a un contributo di 600mila euro della Regione Toscana nell’ambito del progetto “Toscana Diffusa Rigenerazione Urbana”.
“È una bella cosa – spiega il sindaco Luca Rossi, durante la trasmissione Buongiorno Siena, condotta da Alesssandro Pagliai – perché si tratta della riqualificazione di uno dei punti principali del nostro territorio”. Rocca d’Orcia, borgo storico di grande valore culturale, rappresenta infatti uno dei nuclei nevralgici del comune, con riferimenti storici di rilievo come la presenza di Santa Caterina e la firma, nel 1207, della Carta di Verdadis.
Il progetto prevede due primi stralci operativi che riguardano in particolare Piazza della Cisterna, cuore del borgo, e la riqualificazione della viabilità del centro storico. “Dopo la comunicazione del finanziamento ci siamo subito messi al lavoro – sottolinea Rossi – e nei prossimi giorni incontreremo i tecnici incaricati per dare attuazione quanto prima agli interventi”.
Accanto alla riqualificazione infrastrutturale, l’amministrazione punta anche alla rivitalizzazione culturale e commerciale. Sempre nell’ambito di “Toscana Diffusa”, il Comune ha ottenuto ulteriori 70mila euro per una mappatura dei fondi commerciali e per l’attivazione di iniziative culturali capaci di riportare vitalità nel borgo.
L’obiettivo è duplice: da un lato intercettare i flussi turistici di un’area fortemente attrattiva come la Val d’Orcia, dall’altro distribuire meglio le presenze, valorizzando anche le realtà meno conosciute del territorio.
Castiglione d’Orcia si estende su 142 chilometri quadrati e comprende cinque frazioni, in un contesto segnato dal calo demografico. “La grande sfida – evidenzia il sindaco – è mantenere i servizi e aumentare il numero dei residenti. Il turismo è un aspetto fondamentale, ma non basta: servono azioni che creino economia per i cittadini”.
Tra i punti centrali, la valorizzazione dell’agricoltura e della trasformazione delle produzioni di qualità, per offrire opportunità concrete alle nuove generazioni. “Non deve esserci una banalizzazione del prodotto turistico – aggiunge Rossi – perché la competizione è enorme. Dobbiamo mantenere le caratteristiche che rappresentano la tipicità del territorio e garantire la presenza degli abitanti”.
Infine, un passaggio sulla recente cronaca locale e su alcune tensioni segnalate da cittadini: “Gli strumenti sono quelli di mantenere alta l’attenzione e un’interlocuzione costante con le forze dell’ordine. Castiglione d’Orcia è una realtà dove si vive bene, ma le persone devono poter vivere con serenità”.
Un percorso di rigenerazione che guarda quindi non solo al recupero degli spazi, ma anche all’equilibrio tra attrattività turistica, qualità della vita e sviluppo economico.