San Casciano dei Bagni, al via l’11ª campagna di scavo: si cercano le origini più antiche del santuario

Dal 22 giugno al 9 ottobre nuovi studi dentro e fuori la vasca del Bagno Grande. Jacopo Tabolli: “Vogliamo leggere le fasi più antiche e comprendere gli spazi del culto”

Di Lorenzo Agnelli | 1 Aprile 2026 alle 20:00

Ripartono gli scavi al Santuario Ritrovato di San Casciano dei Bagni, uno dei siti archeologici più importanti degli ultimi anni. L’undicesima campagna prenderà il via lunedì 22 giugno per concludersi il 9 ottobre, articolata in quattro turni e con il coinvolgimento di studenti, specializzandi e dottorandi provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Un cantiere sempre più internazionale, con quasi cento partecipanti attesi, che continuerà a indagare il cuore del santuario etrusco-romano del Bagno Grande, già noto per il ritrovamento dei celebri bronzi e per le più recenti scoperte legate alle offerte in terracotta.

Siamo arrivati all’undicesima campagna di scavo e anche quest’anno saremo impegnati con quasi un centinaio di studenti e studentesse nel cantiere del Bagno Grande – spiega il direttore scientifico Jacopo Tabolli, sottolineando come il progetto continui a crescere sia sul piano scientifico che umano -. Abbiamo molte aspettative perché non solo cresce il numero dei partecipanti, ma avremo molto probabilmente un approfondimento dello scavo all’esterno del santuario, nella zona della concessione. La nostra speranza è quella di riuscire a leggere le fasi più antiche della vita del santuario”.

Non solo antichità però. Tra le novità di quest’anno c’è anche lo studio di un edificio più recente, risalente al periodo rinascimentale, legato alla ripresa del termalismo dopo secoli di abbandono.

Avremo la possibilità di indagare un edificio costruito dal 1400 e poi ricostruito dai Medici nel 1500, primo segno della ripresa del termalismo dopo il lungo silenzio del Bagno Grande“, spiega ancora Tabolli.

Un’indagine che si muove su più livelli, dentro e fuori l’acqua. Gli archeologi torneranno infatti a lavorare sia nella vasca sacra sia nelle aree circostanti, comprese quelle caratterizzate da acque fredde, per comprendere meglio la distribuzione degli spazi rituali.

Scenderemo all’interno dell’acqua, anche fredda, per capire il rapporto delle terrecotte votive con il santuario e come funzionava lo spazio del rito dentro e fuori la vasca“.

Il Santuario Ritrovato si conferma così un laboratorio unico, dove passato e presente si intrecciano anche attraverso la partecipazione di studenti e ricercatori: “Le tante lingue che si parlano oggi al santuario, come nell’antichità, convergono in uno scavo sinergico che arricchisce non solo le conoscenze, ma anche il quadro umano del progetto”, sottolinea Tabolli.

La campagna di scavo si inserisce inoltre in un progetto più ampio di valorizzazione del sito, che guarda alla realizzazione del museo a San Casciano dei Bagni, dell’hub di ricerca e del parco archeologico termale.

È una coreografia più ampia che lega museo, hub di ricerca e parco archeologico, grazie al lavoro condiviso tra Comune, università, soprintendenza, Regione e tanti altri soggetti”.

Intanto sono aperte le candidature per partecipare allo scavo: studenti e studiosi di discipline archeologiche potranno inviare la domanda entro il 30 aprile, entrando così a far parte di uno dei cantieri più dinamici e rilevanti del panorama archeologico internazionale.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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