Scotte, dg Barretta replica a Uil Fpl Sud Est: “Nessuna grave criticità”

L'ospedale risponde ai sindacati: "Turn over sempre stato garantito, assunzioni continuative tra il 2020 e il 2021, con particolare attenzione alla gestione dell’emergenza Covid, adeguata programmazione in termini di assunzioni e clima organizzativo positivo e sempre aperto al confronto e alla condivisione"

La Uil Fpl Sud Est denuncia “gravi criticità per gli operatori sanitari alle Scotte di Siena, a rispondere è il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, professor Antonio Barretta, il quale precisa che “non ci sono situazioni di gravi criticità all’interno dell’ospedale Santa Maria alle Scotte, il turn over è sempre stato garantito, le assunzioni sono state continuative tra il 2020 e il 2021, con particolare attenzione alla gestione dell’emergenza Covid, c’è sempre stata adeguata programmazione in termini di assunzioni e un clima organizzativo positivo e sempre aperto al confronto e alla condivisione. Tutti i professionisti – prosegue Barretta – durante questo lungo e pesante anno di pandemia, hanno sempre avuto il pieno sostegno e supporto della Direzione, hanno collaborato con grande senso del dovere e spirito di squadra e si sono sempre resi disponibili a rispondere alle necessità assistenziali, garantendo un’alta qualità del servizio ai cittadini”.

In particolare sono stati assunti da marzo 2020 a maggio 2021: 305 infermieri (158 sono cessati) e 183 operatori socio-sanitari (104 sono cessati). “Inoltre – aggiunge il direttore amministrativo, Maria Silvia Mancini – grazie alla nuova graduatoria per infermieri resa disponibile in questi giorni da Estar, sarà possibile accordare la mobilità a circa 80 infermieri che, sino ad ora, non potevano essere trasferiti perché non erano disponibili graduatorie da cui attingere. Per quanto riguarda gli emolumenti relativi alle attività legate all’area Covid, sono stati tutti pagati, compresi quelli dei professionisti impegnati nelle attività di vaccinazioni. Devono essere ancora pagate le indennità relative alle malattie infettive che sono oggetto di confronto sindacale. Per quanto riguarda le ferie – prosegue il direttore amministrativo Mancini –, si tratta di un diritto garantito e a nessuno è stata negata la quindicina estiva e il diritto a fruire delle ferie. Inoltre la diminuzione dei ricoveri in area Covid e la successiva riorganizzazione delle aree assistenziali, consentirà ulteriori turnazioni di personale”.

“Da parte dell’Azienda – conclude il direttore generale Barretta – c’è sempre stata massima disponibilità al confronto sindacale, nelle sedi opportune, nell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici e con massima attenzione al loro benessere organizzativo e lavorativo».