Scuola, Giani: “La ripartenza deve essere in presenza”

Il presidente della Regione Toscana si dice favorevole a un eventuale obbligo di vaccinazione per gli insegnanti

Il governatore della regione Toscana Eugenio Giani, ieri alla Festa dell’Unità di Poggibonsi, plaude alla decisione del Governo di far utilizzare la carta verde nei luoghi in cui sono possibili assembramenti e giudica in maniera positiva la messa in atto dei nuovi accorgimenti anticovid. “Il green pass è inevitabile – afferma Giani – Vediamo salire i contagi ed è giusto che ora il criterio per poter partecipare agli eventi sia quello di chi è vaccinato. E’ uno stimolo alla vaccinazione”.

Modificati anche i parametri che fanno passare le regioni da una fascia di colore all’altra, che si baseranno sul tasso di occupazione delle terapie intensive e dell’area medica. “Configurandosi questo virus non in grado per ora di appesantire gli ospedali è giusto che se ne tenga conto, perché sarebbe sbagliato arrivare a maggiori restrizioni quando il sistema degli ospedali non ne subisce conseguenze”.

“La ripartenza della scuola deve essere in presenza” scandisce Giani, che per la campagna di vaccinazione per la faccia di età 12-16 anni ha previsto 21 giorni tra prima e seconda dose per completare quanto prima il ciclo vaccinale. Mentre su un eventuale obbligo di vaccinazione per gli insegnanti Giani si dice favorevole. “Se lo Stato arrivasse a un obbligo vaccinale per le categorie che svolgono un pubblico servizio non ci vedrei nulla di male, perché la carta contro il Covid è vaccinarsi, ed è qualcosa che va nell’interesse del singolo ma anche della comunità”