Scuola, verso il nuovo anno tra assunzioni e incognite: organici insufficienti e troppe supplenze

FLC CGIL Siena: "Il vero problema resta la precarietà: senza stabilizzazioni sarà ancora un anno di supplenze"

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Manca poco più di un mese all’avvio del nuovo anno scolastico, ma sul territorio senese restano ancora numerose incognite legate agli organici. Se da una parte sono già partite le principali operazioni amministrative per preparare il rientro in classe, dall’altra il tema della precarietà continua a rappresentare la principale criticità del sistema scolastico.

A fare il punto è Chiara Magini, segretaria generale della FLC CGIL Siena, che descrive una fase intensa di lavoro per uffici scolastici e personale, ma evidenzia come il problema degli organici non abbia ancora trovato una soluzione strutturale.

Organici, supplenze e continuità didattica

In queste settimane si stanno concludendo le procedure relative alle assegnazioni provvisorie e alle utilizzazioni del personale docente e ATA, mentre proseguono le immissioni in ruolo e la scelta delle sedi da parte dei docenti precari attraverso il sistema delle preferenze.

Secondo Magini, però, il nodo resta quello ormai noto degli organici. “Il Ministero autorizza un numero di posti in organico di diritto che non è sufficiente a coprire il reale fabbisogno delle scuole. Per questo, anche quest’anno, sarà necessario ricorrere a numerosi docenti supplenti in organico di fatto per consentire il regolare avvio delle lezioni”.

Una situazione che, secondo il sindacato, entra in contraddizione con l’obiettivo dichiarato di garantire la continuità didattica, soprattutto agli studenti con disabilità. “Si parla molto di continuità degli insegnanti di sostegno- afferma-, ma se quasi la metà dei posti vacanti viene coperta con supplenze, questo obiettivo resta soltanto sulla carta.”

Le assunzioni in provincia di Siena

Per quanto riguarda il territorio senese, al momento le uniche certezze riguardano le immissioni in ruolo dei docenti. Sono 156 le assunzioni autorizzate in provincia di Siena, provenienti dalle graduatorie di merito dei concorsi. Numeri che, secondo la segretaria della FLC CGIL, non bastano comunque a risolvere il fenomeno del precariato. “Ci sono insegnanti che hanno superato due, tre o addirittura quattro concorsi e sono ancora precari – sottolinea -. Inoltre stanno ancora scorrendo graduatorie del concorso ordinario del 2020, mentre quelle più recenti richiederanno probabilmente anni prima di essere esaurite.” Al momento non è ancora possibile conoscere il numero effettivo dei posti vacanti che saranno assegnati con supplenze. Le scuole hanno infatti appena restituito all’Ufficio scolastico provinciale i dati relativi anche ai posti orario, una procedura che sta richiedendo ulteriori verifiche. Il quadro definitivo dovrebbe essere disponibile entro la fine di agosto.

Personale ATA: situazione ancora incerta

Analoga l’incertezza sul fronte del personale ATA. Al momento non sono disponibili dati ufficiali sulle stabilizzazioni di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA). Secondo Magini, anche in questo settore il numero delle assunzioni sarà insufficiente rispetto alle necessità delle scuole. “Servirebbe stabilizzare il 100% dei posti necessari, ma realisticamente non si andrà oltre circa il 50% – spiega – . Anche quest’anno molte scuole dovranno quindi fare affidamento sul personale precario.”

Ufficio scolastico provinciale al lavoro

Nonostante le criticità, la segretaria della FLC CGIL riconosce l’impegno dell’Ufficio scolastico provinciale di Siena. “L’ufficio sta lavorando con rapidità e mantiene costantemente informati gli operatori. Le procedure, però, sono estremamente complesse e richiedono molta attenzione per evitare errori.” Il quadro definitivo degli organici sarà quindi più chiaro soltanto nelle ultime settimane di agosto. Ma per il sindacato il tema centrale resta invariato: senza un piano strutturale di stabilizzazione del personale docente e ATA, anche il prossimo anno scolastico rischia di iniziare con migliaia di incarichi a tempo determinato e con una continuità didattica ancora difficile da garantire.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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