Scuole chiuse, Benini risponde: "Ci muoviamo secondo le regole del Governo"

"Nessuno vuole penalizzare le scuole. La situazione presenta dei livelli di complessità per cui è stato necessario agire anche per dare respiro e rimettersi in linea" spiega l'assessore

Di Redazione | 9 Marzo 2021 alle 19:14

Scuole chiuse, Benini risponde: "Ci muoviamo secondo le regole del Governo"

“L’apertura e la chiusura delle scuole è regolata dal Dpcm Draghi che stabilisce che in zona rossa le scuole di ogni ordine e grado siano chiuse. In arancione invece le scuole restano chiuse in caso di un indice di contagi per 100.000 abitati superiore a 250. Quando noi abbiamo ulteriormente prorogato ci risulta che Siena ne avesse 253, pertanto siamo obbligati a dover mantenere le attività scolastiche chiuse fin quando gli indici o i decreti non varieranno”. Con queste parole l’assessore all’infanzia e all’istruzione del Comune di Siena Paolo Benini è voluto intervenire sulla questione che riguarda l’apertura/chiusura delle scuole, per la quale i genitori senesi hanno fatto partire una petizione.

“Anche le altre attività che rimangono aperte rispondono ai criteri del Dpcm, non è un’iniziativa del Comune – spiega l’assessore a RadioSienaTv – Per quanto riguarda lo sport, gli atleti dichiarati di interesse nazionale possono svolgerlo tramite le procedure che sono in atto. E’ ovvio che si possa essere d’accordo o meno, quello che io voglio che sia chiaro è che ci si muove secondo delle regole precise che vengono stabilite a livello nazionale”.
Quando noi abbiamo fatto la prima chiusura scolastica che riguardava solo le medie e le superiori avevamo un numero di classi in quarantena mai vista in precedenza – spiega Benini –  Bisogna comprendere che quando si mette in quarantena una classe c’è un ragazzo che rimane a casa e magari un genitore che prende il congedo per rimanere col figlio. Aldilà del contagio la malattia, e la quarantena, coinvolge a cascata un quantità di persone importanti per garantire certi tipi di servizi, che possano essere insegnanti, personale ATA, mensa, trasporti, ecc.”.
“E’ una situazione davvero complessa – conclude l’assessore – capisco i genitori ma bisogna capire che nessuno vuole penalizzare le scuole, ma alla fine come amministratore applico le norme che esistono e in alcuni casi il sindaco prende delle decisioni quando la situazione diventa complessa anche dal punto di vista delle strutture sanitarie. La situazione presenta dei livelli di complessità per cui è stato necessario agire anche per dare respiro e rimettersi in linea”.


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