Si allontana da casa e tenta di bruciare l’altare di una chiesa: denunciata

Controlli straordinari dei carabinieri all'Amiata: tre persone, due donne e un uomo, violano i decreti governativi. C'è chi fugge dai domiciliari, chi si sposta dal suo comune e chi tenta di bruciare l' altare di una chiesa

Sul territorio amiatino si intensificano i controlli dei carabinieri sul rispetto delle normative di distanziamento sociale, al fine di contrastare il diffondersi del coronavirus. Tre le persone denunciate, tra le quali due donne.

In tale ottica i militari della Tenenza di Abbadia San Salvatore, impegnati nei posti di controllo per la verifica delle stringenti disposizioni dettate dai recenti decreti governativi, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena un uomo di trentasei anni, che era entrato nel territorio del comune badengo, proveniente dalla Provincia di Grosseto, pur essendo gravato dal divieto di ritorno sul versante senese del monte Amiata. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato durante un posto di controllo da una pattuglia dell’Arma.

Medesima sorte, ma con esito più grave, è toccata a una donna sottoposta a detenzione domiciliare che si era allontanata dalla struttura che la ospitava. Per lei, infatti, è scattata la denuncia per il reato di evasione, col rischio che le possa essere revocato il beneficio di poter scontare la pena con rigore attenuato e debba finire in carcere.

Infine, è stata ricostruita compiutamente la responsabilità penale di un’altra donna che si era introdotta nella Chiesa di Santa Croce in Abbadia San Salvatore cercando di incendiarne l’altare e distruggendo immagini votive ivi presenti. In quella occasione solo il rapido intervento di una pattuglia dell’Arma, in unione sinergica con il personale del 118 e dei vigili del fuoco, aveva evitato un danno più grave alla struttura sacra presente -oltre che nel centro storico- anche nel cuore di ogni amiatino.

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