La grande fotografia internazionale torna protagonista a Siena e nel territorio con la dodicesima edizione del Siena Awards Photo Festival, in programma dal 10 ottobre al 29 novembre tra Siena, Sovicille e Castelnuovo Berardenga. Un’edizione che porterà nel Senese alcuni dei nomi più importanti del fotogiornalismo mondiale, insieme a mostre diffuse, incontri, conferenze e oltre 40mila fotografie provenienti da 163 Paesi.
Il Festival è stato presentato mercoledì 7 ottobre nella sede della Delegazione di Siena di Confindustria Toscana Sud, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e dei partner della manifestazione.
L’apertura al Teatro dei Rinnovati e lo spettacolo in Piazza del Campo
L’apertura ufficiale è fissata per sabato 10 ottobre alle 16.30 al Teatro dei Rinnovati, dove si terrà la cerimonia di premiazione dei tre concorsi internazionali del Siena Awards: Siena International Photo Awards, Creative Photo Awards e Drone Photo Awards.
Ad accompagnare l’inaugurazione sarà anche uno spettacolo aereo in Piazza del Campo, curato da Marco Boarino, direttore artistico e regista della cerimonia. Lo spettacolo sarà replicato alle 20 e alle 22 come omaggio del Festival alla città.
James Nachtwey tra i grandi protagonisti
Fra gli ospiti più attesi c’è James Nachtwey, uno dei maestri del fotogiornalismo internazionale. Il Centro Culturale La Tinaia di Sovicille ospiterà la sua retrospettiva “Witness to Our Time – Testimone del nostro tempo”, un viaggio attraverso oltre quarant’anni di guerre, crisi umanitarie, carestie, malattie e disastri ambientali documentati dal fotografo statunitense.
Sempre a Sovicille sarà allestita la mostra a cielo aperto “Fractures – Between Two Silences”.
A Castelnuovo Berardenga, invece, il Museo del Paesaggio ospiterà “Parallel Universes” di Uğur Gallenkuş, artista digitale turco noto per le opere che mettono a confronto immagini di guerra, povertà e migrazioni con scene della quotidianità dei Paesi più privilegiati.
Le mostre a Siena
Numerosi gli appuntamenti anche nel capoluogo. All’Accademia dei Rozzi saranno esposti gli scatti di Cinzia Canneri con “Women’s Bodies as Battlefields”, progetto vincitore del World Press Photo Award 2025.
Il Museo di Storia Naturale ospiterà Jasper Doest con “Meet Bob”, dedicata al rapporto fra uomo, natura e conservazione attraverso la storia del fenicottero Bob, oltre alle fotografie vincitrici del Drone Photo Awards.
Nell’Area Verde Camollia 85 sarà protagonista Pierpaolo Mittica con “Chernobyl: Memory of a Disaster”, a quarant’anni dalla tragedia nucleare del 1986.
Gli scatti vincitori del Siena International Photo Awards saranno invece esposti all’ex Distilleria Lo Stellino, mentre il Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” accoglierà le opere premiate al Creative Photo Awards.
Alle Logge del Papa la fotografia vincitrice del Pulitzer
Il Festival entra anche direttamente nel cuore della città. Da mercoledì 7 ottobre le Logge del Papa ospitano “Embracing Humanity” di Saher Alghorra, fotografia premiata al Siena International Photo Awards 2026 e vincitrice del Premio Pulitzer 2026 per la Breaking News Photography.
L’immagine, riprodotta in dimensioni monumentali di 10 metri per 5, racconta il rapporto tra una madre e il proprio bambino ed è collocata nel grande arco centrale delle Logge del Papa.
In Piazza Matteotti troverà spazio, invece, un’opera dell’artista senese Daniele Zacchini, accanto ai pannelli dedicati alle esposizioni del Festival.
Venerdì i SIPA Talks
L’anteprima della manifestazione è in programma venerdì 9 ottobre dalle 15 al Teatro dei Rinnovati con i SIPA Talks, occasione di confronto sui linguaggi e sulle sfide della fotografia contemporanea.
Tra gli ospiti figurano Cheraine Collette, Andrew Harnik, Carol Guzy, George Steinmetz, Florian Ledoux e Jasper Doest. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria.
Il calendario degli eventi collaterali proseguirà il 16 ottobre al Santa Maria della Scala con Massimo Sestini e l’incontro “Una vita da fotografo”. Il giorno successivo, 17 ottobre, sarà la volta di Pierpaolo Mittica con la conferenza “Chernobyl: la persistenza della memoria”. Il 14 novembre, nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, Luca Bracali sarà protagonista dell’incontro “Le ali della mia libertà”.
Venturi: “Siena parte fondamentale dell’identità del Festival”
“Siena non è semplicemente il luogo che ospita il Festival, ma è parte fondamentale della sua identità”, sottolinea il fondatore e direttore artistico Luca Venturi, ricordando come in dodici edizioni la manifestazione abbia costruito una dimensione sempre più internazionale.
“Il nostro obiettivo continua a essere quello di far dialogare la grande fotografia mondiale con Siena e con il suo territorio, coinvolgendo sempre più il pubblico e le comunità che vivono questi luoghi”.
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Siena Nicoletta Fabio, che definisce il Siena Awards “un appuntamento profondamente legato alla vita culturale della nostra città” e “una straordinaria occasione per far conoscere Siena nel mondo attraverso il linguaggio universale della fotografia”.
Il Festival coinvolgerà anche Castelnuovo Berardenga e Sovicille. Il sindaco di Castelnuovo Berardenga Fabrizio Nepi sottolinea il valore della collaborazione come occasione per “offrire alla nostra comunità un incontro con la grande fotografia internazionale e con le storie del nostro tempo”, mentre il sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti parla di “motivo di profondo orgoglio” per la presenza sul territorio di protagonisti internazionali come James Nachtwey.
Le mostre del Siena Awards Photo Festival 2026 resteranno aperte fino al 29 novembre, il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 19.