Siena Calcio Femminile, l'ex Ct della Nazionale Italiana Bertolini: "Creare basi solide e radicate nel territorio"

Milena Bertolini collabora con il progetto che parte dalla serie C

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L’ex commissaria tecnica della Nazionale italiana Milena Bertolini entra nel progetto del Siena Calcio Femminile. Ricoprirà il ruolo di consulente esterno, mettendo la propria esperienza a disposizione della società soprattutto per la progettazione e l’organizzazione del settore giovanile.

“Sono stata contattata dal Siena Calcio Femminile già lo scorso anno per avviare una collaborazione – spiega Bertolini –. Adesso il progetto si è concretizzato maggiormente. Porterò la mia esperienza nella progettazione, nella realizzazione e nell’organizzazione del settore giovanile, sia dal punto di vista organizzativo sia, soprattutto, da quello tecnico”. Darò le linee guida per gli allenamenti e mi occuperò della formazione degli allenatori, in modo che all’interno del settore giovanile si parli un linguaggio comune”.

Dopo la prima fase dedicata alla composizione e all’organizzazione delle squadre, il lavoro sul campo prenderà il via nel mese di agosto. “Inizieremo operativamente con la preparazione e con il ritiro in programma a agosto a Radicofani. Il percorso proseguirà nei mesi successivi, fino alla fine dell’anno, quando faremo una prima valutazione”.

Bertolini ha cominciato a conoscere Siena proprio grazie ai primi contatti con la società. “Conoscevo poco la città, ma lo scorso anno, grazie all’ex presidente Magrini, ho potuto vivere il Palio dentro il cuore di Siena. È stata un’esperienza unica e bellissima, che mi ha permesso di avvicinarmi alla sua storia, alle sue tradizioni e alla sua cultura. Da quest’anno sarò qui per diversi giorni al mese e avrò quindi l’opportunità di conoscerla più approfonditamente”.

Il progetto sportivo partirà dal campionato di Serie C, ma lo sguardo della società sarà rivolto anche alla crescita del vivaio. “La prima squadra sarà costruita per essere competitiva. Quando si parte, l’obiettivo è sempre quello di fare bene e provare a vincere il campionato, ma il progetto non si limita a questo. È fondamentale creare una base solida, forte e radicata nel territorio”.

L’obiettivo è accompagnare le giovani calciatrici lungo un percorso che unisca formazione sportiva e personale. “Vogliamo dare alle ragazze  la possibilità di crescere attraverso un percorso tecnico, ma anche umano. Per ambire agli alti livelli questi due aspetti non possono essere separati. La missione di una società sportiva è offrire alle giocatrici l’opportunità di inseguire le proprie ambizioni, ma anche trasmettere una cultura sportiva che possano portare con loro per tutta la vita”.

L’ex Ct ha infine tracciato un quadro del movimento calcistico femminile italiano. “Negli ultimi anni sono stati compiuti molti passi avanti. L’ingresso delle società professionistiche è stato fondamentale perché ha portato maggiori investimenti, facendo crescere il movimento in termini di seguito, qualità e opportunità per le giocatrici”.

Resta però ancora molto lavoro da fare, in particolare per sostenere l’attività sul territorio. “Il mio auspicio è che si continui a investire, ancora di più, e soprattutto che venga supportato tutto il movimento di base, che in questo momento è forse la parte che sta soffrendo maggiormente”.

Foto di Figc


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