Siena-Carrarese, mister Di Natale: “Chiediamo scusa ai tifosi, serve un esame di coscienza”

"Negativo e da non ripetere aver mollato la presa, non aver lottato ed aver concesso più occasioni ai nostri avversari" dichiara il mister ospite dopo la sconfitta per 3-0

Il risultato e la prestazione ci devono imporre un bell’esame di coscienza per tutti, a partire dal sottoscritto per arrivare ai giocatori. L’occasione è buona per chiedere scusa a tutti, soprattutto ai tifosi che ci hanno seguito sino a Siena e non meritavano questa brutta prova”. Con queste parole il mister della Carrarese Antonio Di Natale ha commentato il post partita della sfida di questa sera al Franchi che ha visto il Siena imporsi per 3-0 con i gol di Paloschi, Acquadro e Montiel.

“Nei primi quaranta minuti le due squadre si sono affrontate specularmente, ci sono state continue ripartenze da una parte e dell’altra – dice Di Natale – La nostra fase di non possesso è stata efficace, ci siamo messi bene nella copertura delle loro linee di passaggio. La fase di rifinitura nostra è stata un poco carente proprio nelle scelte e quindi nelle soluzioni risultando pericolosi potenzialmente e, realmente, solo una volta con Infantino dalla distanza”.

“Un vero peccato chiudere una prima frazione equilibrata sotto, regalando con una ingenuità il pallone da cui è scaturito il guizzo di Paloschi, proprio sul finire del primo tempo. Psicologicamente è stata un po’ una mazzata – prosegue il mister della Carrarese –  Nella ripresa abbiam solo provato a mettere pressione al Siena e con una palla sporca di Energe quasi quasi non impattavamo la gara. Le nostre buone intenzioni sono state neutralizzate dal goal di Acquadro, poi la partita si è incanalata sui binari prediletti ai nostri avversari. Negativo e da non ripetere aver mollato la presa, non aver lottato ed aver concesso più occasioni ai nostri avversari. La reazione che abbiamo avuto altre volte, oggi è stata nulla e su questo punto in settimana chiederò spiegazioni. Ora con il Grosseto dobbiamo pensare di ottenere la prima vera soddisfazione, dobbiamo lavorare e recuperare il tempo perduto”.