Siena, coltello contro l’ex perché non accetta l’intervento chirurgico

In tribunale la testimonianza della 35enne e di due medici. Imputato un giovane residente nel Grossetano: contestate lesioni personali aggravate e recidiva. Udienza rinviata al 22 aprile.

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 5 Febbraio 2026 alle 9:00

Siena, coltello contro l’ex perché non accetta l’intervento chirurgico

Siena, primo pomeriggio di ieri. Fuori l’inverno fa il suo mestiere con educazione; dentro l’aula, invece, l’aria è di quelle che non chiedono permesso. Nel silenzio scorrono parole intime che fanno ancora male, cicatrici fresche, un referto con i suoi giorni di prognosi e una storia sentimentale che, secondo l’accusa, è degenerata in violenza. È ripreso oggi, 4 febbraio 2026, al tribunale di Siena il processo per lesioni personali aggravate con contestazione della recidiva a carico di un uomo di 24 anni, nato in Maremma da genitori stranieri e residente nel Grossetano, accusato di aver ferito l’ex fidanzata di 35 anni, origini straniere e abitante a poca distanza dal centro storico di Siena. Davanti al giudice Alessandro Maria Solivetti Flacchi, il pubblico ministero Massimo Rossini ha condotto l’udienza. La donna, parte civile, è assistita dall’avvocata di fiducia Monica Fara del foro di Siena; l’imputato è difeso dall’avvocato Emiliano Goracci del foro di Grosseto.

Secondo il capo d’imputazione, i fatti sarebbero avvenuti a Siena il 30 maggio 2024, a pochi giorni da un intervento chirurgico a cui la donna si era sottoposta. In base alla ricostruzione accusatoria, l’uomo non avrebbe accettato la decisione della fidanzata di sottoporsi ad all’operazione e pochi giorni dopo il rientro a casa avrebbe minacciato l’ex compagna ed avrebbe impugnato un coltello, appoggiandolo e premendolo sul corpo, provocando lesioni poi giudicate guaribili in 15 giorni. Le aggravanti contestate riguardano la pregressa relazione affettiva tra le parti e l’uso dell’arma.

Nel lungo esame in aula, la ragazza 35enne ha risposto alle domande del pm, del giudice e dei difensori. Nel passaggio conclusivo ha detto: “Io ho sperato fino all’ultimo di continuare a stare con lui”. Sull’episodio contestato ha riferito di essersi sentita minacciata dall’avvicinarsi del coltello e di essere stata ferita. Ha poi aggiunto che la lama “l’ha puntata e poi premuta anche nella ferita dell’operazione, mi ha fatto male”.

Oltre alla donna, sono stati ascoltati due sanitari. Il medico ospedaliero ha riferito di averla visitata una sola volta, senza ulteriori riscontri successivi. Più articolata la deposizione del chirurgo specialista che l’aveva operata. In aula ha ricostruito la fase clinica: “Sì la donna è stata mia paziente. Le avevo eseguito un intervento, il 28 di maggio 2024. Al primo controllo ho però riscontrato un edema al seno e una ferita alla spalla destra. Ho dovuto quindi modificare la terapia”. Ha quindi spiegato di aver percepito un quadro inconsueto e di aver raccolto, in un momento successivo, il racconto dell’aggressione: “Successivamente mi ha riferito di essere stata aggredita dall’ex compagno. Ho notato al braccio anche una ferita di circa 2 centimetri. A mio avviso quella ferita avrebbe dovuto essere suturata subito”. Quanto alla necessità di una seconda operazione, ha precisato che l’edema avrebbe imposto un nuovo intervento per evitare complicazioni. Sul nesso con l’episodio denunciato, ha mantenuto cautela: “Quanto a un possibile collegamento tra l’aggressione e il secondo intervento, non posso esprimermi. L’ematoma può essere compatibile con il trauma, ma talvolta possono emergere complicazioni. In ogni caso, anche se si fosse recata immediatamente al pronto soccorso, ciò non avrebbe evitato la necessità della seconda operazione”.

Per la prossima udienza il pm ha rinunciato a un testimone. La parte civile ha rinunciato a sentire il medico legale indicato come consulente. Il giudice ha quindi disposto il rinvio al 22 aprile per la prosecuzione del dibattimento.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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