Noi Siena consegna al sindaco la raccolta firme sul cimitero del Laterino

Nuovo forno crematorio, sala del commiato e project financing per garantire la manutenzione: adesso 5 persone per 19 cimiteri

Sono state consegnate al sindaco Bruno Valentini e all’Assessora al Sociale Anna Ferretti le firme raccolte dall’Associazione Culturale Noi Siena per sensibilizzare l’Amministrazione comunale sul tema del mantenimento e della cura del cimitero del Laterino. L’incontro ha rappresentato un’occasione anche per affrontare, più in generale, la situazione dei cimiteri nel Comune di Siena e per condividere idee e progetti per il loro futuro. Una situazione aggravata dalla esiguità del personale, rimasto di sole 5 unità per 19 cimiteri da accudire. Il Comune e l’Associazione Noi Siena hanno anche lanciato, congiuntamente, l’idea di una giornata di pulizia dei cimiteri che si potrebbe svolgere nel prossimo settembre.
“Ben vengano le iniziative costruttive di associazioni, gruppi e comitati di cittadini, rappresentano una ricchezza per la città ed uno stimolo importante per sviluppare l’azione amministrativa. Questa raccolta firme richiama l’attenzione su una questione, quella dei cimiteri, dove l’impegno alla cura ed alla manutenzione non devono mai venire meno. L’Amministrazione sta affrontando il problema, reso ancora più complicato dalla obbligatoria riduzione di personale, con un’idea ben precisa ed innovativa che stiamo portando avanti” commenta il sindaco Bruno Valentini.
“L’idea è quella di un project financing – prosegue il sindaco Valentini – che garantisca ai cimiteri le adeguate cure e attenzioni, coerentemente con quanto richiesto dai firmatari della petizione promossa da Noi Siena. Si tratta di un’occasione utile per un ragionamento ampio sul futuro dei cimiteri della nostra città, con nuove idee e l’imprescindibile partecipazione della società civile. Con Noi Siena abbiamo anche lanciato l’idea di una giornata di pulizia del cimitero del Laterino, un momento di impegno civico che si potrebbe realizzare nel mese di settembre”.
“Il problema del cimitero del Laterino lo seguiamo da tempo – afferma l’Assessora Anna Ferretti – e purtroppo facciamo i conti con una progressiva riduzione del personale addetto, ma non per questo non abbiamo intrapreso nuove iniziative. Sono infatti previsti alcuni importanti lavori: costruzione di un nuovo forno crematorio, il project financing di medio-lungo periodo per garantire continuità ai servizi, bagni all’ingresso (accessibili anche con una pedana per coloro che si muovono in carrozzina), una piccola saletta dove le persone possono sostare, una sala del commiato dove si possono svolgere cerimonie laiche o religiose ed una piccola area per la dispersione delle ceneri”.
“Mi sembra ottima, inoltre, l’idea di una giornata di pulizia del cimitero del Laterino organizzata dal Comune insieme alle Associazioni e ai cittadini, che si potrebbe svolgere a fine settembre” fa sapere Ferretti.
“A seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa locale, in cui si evidenziavano problematiche inerenti il cimitero del Laterino, l’Associazione Noi Siena, dopo un sopralluogo sul camposanto, ha promosso una raccolta firme per sensibilizzare l’Amministrazione comunale ad occuparsi di questo tema” spiega David Chiti, Presidente dell’Associazione Noi Siena.
“Contemporaneamente alla raccolta firme – prosegue Chiti – ci siamo incontrati con il Sindaco dr. Bruno Valentini che fin da subito si è reso disponibile a parlarne ed a tracciare alcune idee per la risoluzione delle problematiche relative al camposanto del Laterino. Il tema è certamente molto complesso, dato il numero dei cimiteri comunali e la carenza di personale a disposizione degli stessi, dovuta anche ai tagli operati dal governo centrale, ma ci è piaciuta fin da subito l’idea del sindaco di poter istituire un project financing in modo che Enti e o associazioni potessero partecipare alla presa in carico degli impianti cimiteriali, garantendo così la ristrutturazione e la manutenzione necessaria affinché la struttura sia ripristinata in modo decoroso, ma soprattutto funzionale ai bisogni dei cittadini e dei loro cari defunti. La cosa che più ci è piaciuta nell’occuparci di questo tema assai sentito è come ancora una volta la sinergia tra i media locali, l’Associazione Noi Siena, le istituzioni ed i cittadini sia stata portatrice di idee e progetti che possano in qualche modo dare anche una risposta immediata alle esigenze della comunità”.
“Purtroppo di questi tempi aleggia ovunque un’aria che discredita la città. In ogni ambito, sotto il profilo culturale così come nel mondo del lavoro e delle relazioni, questo tracollo di autostima di Siena verso se stessa va ogni giorno sempre di più rafforzandosi. Uno stile di pensiero, se così lo possiamo chiamare, che porta indissolubilmente all’autodistruzione. Si, perché prima di tutto questo è un problema di noi senesi verso la nostra città. Così facendo anche la speranza più vana di rinascita muore abbandonata attimo dopo attimo fino alla resa. Certo, ci sono delle grossissime responsabilità per questo declino. Responsabilità nella gestione della cosa pubblica da parte di chi aveva le chiavi della stanza dei bottoni ma anche di chi doveva sorvegliare e opporsi. Credo che oggi dovremmo smetterla di chiederci cosa dovrebbero fare le istituzioni verso Siena e iniziare a pensare cosa noi cittadini dovremmo fare per le istituzioni. Il nostro Ospedale ha bisogno della città, così come l’Università, le banche, il Comune. Invertire il paradigma del nostro pensiero che ci ha ovattato in questi anni credo sia la direzione giusta in cui procedere. Posare le pietre da scagliare e rimboccarsi le maniche. Senza questo cambio di mentalità e in balia di questo humus culturale che ci fa scagliare ciecamente contro tutto e tutti sarà normale il disfacimento di ciò che di buono ancora c’è rimasto. Per questo l’Associazione Noi Siena, che ho l’onore di presiedere, sarà sempre a disposizione delle buone idee da qualunque parte esse provengano. Noi vogliamo svolgere un ruolo che sia funzionale alla comunità, critici ma anche e soprattutto costruttivi, e riportare benessere e tranquillità nella nostra città” conclude David Chiti.
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