Siena e Grosseto dichiarano guerra al caporalato, siglato il protocollo d'intesa

Prefetture, istituzioni, sindacati, forze dell'ordine e associazioni di categoria per il contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura

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I Prefetti di Grosseto e Siena, Paola Berardino e Valerio Massimo Romeo, hanno sottoscritto stamane il Protocollo d’intesa denominato “Codice Etico Agricoltura”, per la prevenzione e il contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura.
Il documento, che si pone in continuità con le iniziative sviluppate dalla Regione Toscana nella specifica tematica, verrà sottoscritto anche dal Presidente della Regione, Eugenio Giani, che ne ha condiviso le finalità e i contenuti, tesi a rafforzare la trasparenza e la legalità nella filiera agricola, favorendo l’emersione delle situazioni di irregolarità, la tutela dei lavoratori e la valorizzazione delle imprese che operano nel pieno rispetto delle norme.

Anche i Presidenti delle Province di Grosseto e Siena, Francesco Limatola e Agnese Carletti, hanno firmato il protocollo per gli aspetti di competenza finalizzati, ove ritenuto, all’attuazione di mirati percorsi formativi per le aziende e i lavoratori del settore agricolo, tesi a implementare la conoscenza delle norme che regolano la materia, in un’ottica di proficua formazione alla legalità.Il documento, che è stato promosso dai due rappresentanti del Governo, si propone, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni statali deputate ai controlli in materia di lavoro nel settore agricolo, l’elaborazione di strumenti concreti per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del caporalato e di ogni forma di sfruttamento lavorativo.

Lo stesso documento è stato sottoscritto, inoltre, dai vertici delle Forze dell’Ordine (Questori e Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza) delle province di Grosseto e Siena. All’incontro hanno partecipato in videoconferenza anche il Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, senatore Tino Magni, e il senatore Silvio Franceschelli, componente della stessa Commissione.
Presenti all’incontro anche il presidente della Camera di Commercio di Siena, Massimo Guasconi, i rappresentanti datoriali e sindacali del settore agricolo.

Il lavoro svolto ha preso le mosse dalle risultanze emerse nel corso del Comitato Interprovinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica congiunto Siena-Grosseto del 14 gennaio 2026, dall’attività della task force interprovinciale istituita per il rafforzamento dei controlli sul territorio e dagli approfondimenti sviluppati nell’ambito delle audizioni svolte dalla Commissione parlamentare di inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia. L’ampia e qualificata partecipazione di tutti i soggetti coinvolti ha consentito di giungere alla definizione del Protocollo d’Intesa, denominato “Codice Etico Agricoltura”.
Tra gli obiettivi qualificanti dell’intesa si evidenziano l’introduzione di specifici strumenti di autodichiarazione e controllo nell’ambito degli appalti agricoli, l’istituzione di una white list delle cosiddette “aziende senza terra”, il potenziamento dell’azione delle Sezioni Territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e la promozione di iniziative formative rivolte ai lavoratori e agli operatori del settore. La sottoscrizione del Protocollo rappresenta, quindi, un importante segnale di unità istituzionale e sociale a tutela della dignità del lavoro, della concorrenza leale tra le imprese e dello sviluppo sano e sostenibile del comparto agricolo dei territori di Grosseto e Siena.
I Prefetti di Grosseto e Siena, Paola Berardino e Valerio Massimo Romeo, hanno evidenziato che la sottoscrizione del presente protocollo rappresenta un importante segnale di unità e rafforzamento istituzionale, a tutela sia dei lavoratori che delle imprese agricole committenti, in un quadro di rispetto dei CCNL e delle leggi in materia. L’iniziativa mira, infatti, a far emergere quelle situazioni di irregolarità che sono state, comunque, riscontrate nelle due province, in modo particolare nei processi di intermediazione della manodopera agricola e del rispetto dei diritti dei lavoratori, sia sotto il profilo retributivo che sotto quello previdenziale. Gli stessi Prefetti hanno sottolineato come la piena condivisione del protocollo da parte del Presidente della Regione, Eugenio Giani, costituisca un elemento di particolare importanza che pone, ancora una volta, la Regione Toscana in un quadro virtuoso in materia di lavoro, a salvaguardia dei principi etici e rispetto della dignità prevista dalla nostra Costituzione italiana.



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