Da Siena a Radda in Chianti per fare il punto sulla sanità territoriale della zona. È quanto ha fatto oggi venerdì 11 settembre l’assessora alla Sanità della Regione Toscana Monia Monni.
In prima battuta, nella sede della Provincia di Siena in Piazza Duomo del capoluogo, ha incontrato l’assemblea dei Sindaci della Società della Salute Senese, presieduta da Giuseppe Gugliotti. È stato fatto cosi un approfondimento sullo stato dei servizi sociosanitari della zona.
Successivamente, l’assessora Monni, guidata dalla direttrice generale facente funzione dell’Asl Toscana sud est Biancamaria Rossi e dal direttore della Società della Salute Senese Lorenzo Baragatti, ha visitato la Casa della Comunità HUB di Siena posta in Pian d’Ovile. Durante il giro, ha dialogato con alcuni professionisti del presidio, potendo così ascoltare possibili spunti per il miglioramento dei servizi. La Casa della Comunità è il nuovo punto di riferimento per trovare risposte ai propri bisogni di salute e di assistenza primaria 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
Arrivata a Radda in Chianti, Monni, accompagnata dal sindaco Pier Paolo Mugnaini, ha fatto un sopralluogo in Viale IX Febbraio, dov’è posto l’edificio, attualmente in ristrutturazione, dove sarà ospitato il nuovo presidio dell’Asl Toscana sud est. In seguito, ha incontrato l’amministrazione comunale locale per registrare le necessità dei cittadini in ambito sanitario.
«L’incontro con i sindaci della Società della Salute Senese è stato un momento importante di ascolto e confronto sui bisogni del territorio e sui servizi da rafforzare, – commenta l’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni. – La visita alla Casa della Comunità di Siena e il sopralluogo a Radda in Chianti ci confermano quanto sia importante costruire una sanità territoriale sempre più vicina ai bisogni di salute delle persone, capace di adattarsi alle caratteristiche delle diverse comunità e di ridurre, per quanto possibile, le distanze nell’accesso ai servizi».
«La riorganizzazione dell’assistenza territoriale, – aggiunge l’Assessora, – è un trasformazione importante che ruota attorno alle case di comunità, che andrà spiegata ai cittadini. Ma ogni territorio ha le sue particolari esigenze ed ogni casa di comunità è di fatto una sorta di abito sartoriale, che si cuce con servizi aggiuntivi che si sommano a quelli di base. Questo comporta un lavoro di confronto, passo passo, come quello che abbiamo fatto oggi».
