Siena Fc, il silenzio della società ed il punto interrogativo sulla panchina bianconera

Tante le ipotesi su chi ci sarà domani alla ripresa degli allenamenti, ma ancora nessuna certezza

Di Veronica Costa | 26 Gennaio 2026 alle 13:15

Una domenica surreale quella vissuta ieri, quando il Siena calcio arriva in campo al Franchi contro lo Scandicci senza l’allenatore Tommaso Bellazzini. Il vice Lelli è squalificato, cosi in panchina figura il match analyst Cioni. Nessuna notizia, nessuna motivazione, ma l’ennesima sconfitta a cui segue nuovamente il silenzio da parte della società. Un giornata che è sicuramente conseguenza di quanto avvenuto sabato durante gli allenamenti tra il tecnico ed i tifosi bianconeri. Una contestazione che ha portato all’estremo una situazione che nasce però molto tempo fa. Per ricostruire i momenti di totale incertezza che sta vivendo adesso il calcio senese si deve infatti tornare indietro, all’inizio di questa stagione, o ancora prima all’arrivo della società svedese. Il Siena vive da fin troppo tempo anni difficili segnati da fallimenti e ripartenze.

Dopo la proprietà Giacomini a settembre 2024 la nuova proprietà svedese si presenta alla città. “Organizzazione, educazione e stadio” i punti fondamentali emersi dalle parole del presidente Bodin. Una società che fin dall’inizio non ha nascosto la volontà di puntare su formazione, giovani e squadra femminile. La scorsa stagione si chiude mantenendo la categoria. Il cambiamento è invece atteso in questo campionato. L’estate è stata segnata da un completo stravolgimento della rosa, il nuovo mister Tommaso Bellazzini,  dopo l’esperienza a Ghiviborgo, si mostra molto attento alle caratteristiche tecniche della squadra e punta sui giovani. Le prime gare sembrano dargli ragione, il Siena fa anche meglio di quanto è atteso, ma le gioie durano poco. Da metà ottobre la squadra non riesce più a concretizzare. Gli infortuni non aiutano ed il problema portiere sicuramente influisce sui risultati, ma la squadra sembra anche perdere di vista gli obiettivi. Nessun passo da parte della società che conferma l’appoggio a Bellazzini. Il Siena torna alla vittoria due settimane fa contro l’Orvietana, ma sembra una parentesi, la sconfitta nel derby con il Poggibonsi e la successiva sala stampa con le dichiarazioni del mister creano una sempre maggiore spaccatura con i tifosi. Sabato durante l’allenamento pregara la tensione si accende al campo Bertoni dell’Acquacalda, Bellazzini risponde ai tifosi presenti per contestare la situazione del Siena, sempre più lontano dalla zona playoff. Una situazione a cui segue un comunicato della società che nuovamente sottolinea la vicinanza al tecnico, annunciando il silenzio stampa e la possibilità di prendere provvedimenti nelle sedi opportune. Il giorno seguente Bellazzini non si presenta in panchina contro lo Scandicci, la squadra è sola e nessuno ne conosce il motivo ed ancora resta un grande punto interrogativo.

Domani è prevista la ripresa degli allenamenti per la gara di domenica a Terranuova, ma il silenzio stampa prosegue. Tra le ipotesi per ora resta anche quella di un ritorno di Bellazzini dopo un temporaneo allontanamento, anche se l’ambiente non è certo positivo nei suoi confronti, oppure potrebbe restare il vice allenatore Lelli. Altra strada potrebbe essere quella del cambiamento, con il nome di Gill Voria, come già avvenuto in passato per momenti simili, oppure uno staff completamente rinnovato. Un percorso questo che fin ora non sembrava nelle intenzioni della proprietà, ma la situazione attuale necessita di un chiaro intervento. Questa mattina l’assessore allo sport del comune di Siena Lorè ha sottolineato” stiamo monitorando la situazione”. Intanto squadra, tifosi e città aspettano notizie su chi sarà domani a seguire gli allenamenti, ma soprattutto su quali siano i reali prossimi passi della società svedese. Un’offerta importante è arrivata da un imprenditore maltese alcune settimane fa, ma è stata rifiutata, le uniche dichiarazioni dell’attuale presidente riguardano la volontà di crescere a livello organizzativo e di migliorare i risultati calcistici. Niente quindi sembra far pensare alla volontà di lasciare Siena, ma sicuramente delle risposte certe servono per una città che fin troppo ha dovuto sopportare a livello sportivo e calcistico negli ultimi anni.



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