Applausi, emozione e grande partecipazione hanno accompagnato, mercoledì 13 maggio, lo straordinario successo di Humanitas, lo spettacolo teatrale realizzato dagli studenti del Liceo Classico Enea Silvio Piccolomini in occasione della Notte del Liceo Classico e andato in scena nello splendido scenario del Teatro dei Rozzi.
Una serata intensa e coinvolgente, capace di emozionare il pubblico e di dimostrare quanto gli studi classici siano ancora oggi vivi, attuali e profondamente necessari. Protagonisti assoluti dell’evento sono stati gli studenti, che con talento, sensibilità ed entusiasmo hanno saputo trasformare il palcoscenico in uno spazio di riflessione autentica sull’uomo e sul nostro tempo.
Attraverso la rielaborazione di testi antichi e moderni, tragedie e commedie, i ragazzi hanno affrontato il tema dell’Humanitas, filo conduttore della Notte Nazionale del Liceo Classico svoltasi in tutta Italia il 27 marzo, portando in scena interrogativi profondi e quanto mai contemporanei: cosa significa oggi essere umani? Come ritrovare empatia, ascolto e rispetto in una società attraversata da guerre, violenza, odio, bullismo e femminicidi?
La serata si è articolata in tre momenti particolarmente significativi.
Nella prima parte, gli alunni della classe I C, guidati dalla prof.ssa Giosa e dal prof. Amabile, hanno presentato la riflessione Humanitas allo specchio, un lavoro intenso e delicato che ha invitato il pubblico a guardare oltre le apparenze, ricordando che la vera umanità nasce quando si smette di giudicare il corpo e si impara a osservare l’anima.
A seguire, il coinvolgente intervento del Comitato del Liceo che, sulle note di Vita spericolata di Vasco Rossi, ha regalato un momento di grande energia ed emozione, esprimendo tutto l’affetto e il senso di appartenenza verso una scuola che rappresenta crescita, confronto e memoria condivisa.
Particolarmente intensa anche la terza parte dello spettacolo, in cui gli studenti si sono cimentati in straordinarie performance recitative tratte dal grande patrimonio letterario greco, latino e italiano: da Omero a Sofocle, da Virgilio a Cicerone, fino a Dante Alighieri, Primo Levi, Giuseppe Ungaretti ed Erri De Luca. Interpretazioni profonde, sentite e mature, che hanno saputo alternare commozione, intensità e momenti di forte impatto emotivo.
A curare la regia è stata la prof.ssa Giovanna Marsiglia che, insieme agli studenti, ha costruito un percorso teatrale capace di mettere al centro la ricerca dell’umano presente in ciascuno di noi. La stessa prof.ssa Marsiglia ha seguito anche musiche, danze e costumi, con il prezioso supporto della prof.ssa A. Vavalle per le scenografie e del prof. A. Petraglia per i brani al pianoforte.
Lunghi applausi e sincera commozione hanno accompagnato il finale della serata, accolta con entusiasmo dal dirigente Frati, dai docenti e da un pubblico numeroso composto da genitori, amici e studenti. Nessuno si è distratto, neppure per un istante: tutti hanno seguito con attenzione e partecipazione il lavoro dei ragazzi, veri protagonisti di un’esperienza culturale e umana di grande valore.
Sul palcoscenico di uno dei teatri più significativi della città, gli studenti del Piccolomini hanno dato prova di talento, sensibilità e consapevolezza, dimostrando ancora una volta che gli studi umanistici non smettono mai di parlare al presente e continuano ad avere moltissimo da dire alle nuove generazioni.
