Siena Italian Studies, i pakistani a scuola di cittadinanza per essere dei volontari al servizio della comunità. Ecco il progetto "Home 4 the World"

Il progetto del SIS e le varie interviste in onda questa sera all'interno della trasmissione Il Punto alle ore 19.30.

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Un’opportunità di volontariato per i ragazzi pakistani che lavorano e ormai risiedono a Siena, ma anche per coloro che non sono rientrati nel sistema dell’accoglienza e quindi non hanno un luogo dove dormire. Il progetto del  SIS vede la partecipazione e il coinvolgimento di molti rifugiati pakistani che possono così immergersi ancora di più nella cultura italiana. È partito proprio da loro la volontà di preparare il pranzo in occasione della giornata mondiale dei poveri, cucinando nella contrada della Selva. A volerlo fortemente la direttrice del Siena Italian Studies, Lavinia Bracci che gestisce la scuola senese che ospita studenti provenienti da tutto il mondo. Il progetto Home 4 The World per i richiedenti asilo presenti nel territorio, per lo più dal Pakistan, si svolge attraverso delle lezioni di italiano, dove a salire in cattedra sono anche le studentesse e gli studenti provenienti dagli Stati Uniti. Non solo scuola ma anche esperienze sul campo. Molte infatti le studentesse che aiutano i pakistani, che a loro volta aiutano i loro connazionali ad imparare l’italiano. Fra coloro che usufruiscono dei corsi ci sono anche studenti pakistani con istruzione avanzata che provvedono direttamente all’insegnamento di lezioni di lettura e scrittura in italiano, offrendo supporto a chi è appena arrivato.  “Fare volontariato è il miglior modo per fare integrazione – spiega Bracci – i pakistani che partecipano a queste iniziative diventano dei cittadini in senso interiore in attesa di esserlo veramente”.

 

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



Articoli correlati