Siena Jazz, il Consiglio Comunale approva le modifiche allo statuto

La nomina dei direttori avverrà su designazione del Sindaco di Siena. La preoccupazione dell'opposizione: "Modifiche ai requisiti richiesti dalla legge"

Al termine di un acceso dibattito, il Consiglio Comunale di Siena ha approvato le modifiche allo Statuto del Siena Jazz, con 16 voti a favore e 8 contrari. Una modifica che aggiorna l’impianto normativo e il riassetto della composizione degli organi, che dovrà essere ratificata dall’assemblea del Siena Jazz.

Il voto contrario è arrivato dai gruppi PD e Per Siena, che durante il dibattito hanno sollevato diverse perplessità circa le modifiche effettuate. Pierluigi Piccini ad esempio ha sottolineato l’illegittimità di alcune clausole, riguardo soprattutto la nomina dei direttori, che avverrà su designazione del sindaco di Siena, oltre ad altre modifiche normative che potrebbero alterare i rapporti con le istituzioni, su tutte i Ministeri coinvolti. Una delle principali modifiche riguarda infatti l’articolo 5, che sottolinea come il Direttore Artistico e quello Amministrativo siano inquadrati non come organi ma come strutture dell’Associazione. Tra le novità introdotte la nomina del Consiglio direttivo, adesso denominato Consiglio di amministrazione: sei membri da parte del Comune di Siena, uno dall’Associazione jazzistica, uno dalla Provincia di Siena e uno dalla Regione Toscana.

“Lo statuto che viene modificato parte come iniziativa autonoma del Comune senza interpellare gli altri soci (Provincia e Associazione Siena Jazz) – spiega Pierluigi Piccini – Essendo una scuola di alta formazione, per essere riconosciuta dal ministero deve avere alcune caratteristiche ben precise nello statuto; si potrebbe avere una ricaduta negativa su chi viene a frequentare i corsi. Aver tolto alcune norme previste dalle leggi pare incomprensibile”.

“Invieremo lo statuto approvato oggi insieme alle nostre osservazioni ai Ministeri per farci dire se lo statuto è a norma di legge o se vanno cambiati alcuni articoli – prosegue – Le modifiche riguardano anche l’ingerenza diretta del sindaco, un organo esterno, sulla struttura del Siena Jazz, e questo va a ledere l’autonomia prevista dalla legge degli enti intermedi amministrativi. Alcune figure che devono essere organiche vengono tolte e abbassate a struttura. Il direttore amministrativo e il direttore artistico devono far parte del consiglio d’amministrazione, altrimenti non c’è il riconoscimento da parte del Ministero”.

“Ci sono state ben tre commissioni affari generali e non abbiamo capito perché viene cambiato lo statuto – commenta il capogruppo PD Alessandro Masi – Si prevede che con la modifica il direttore artistico non sia più organo: questo ci preoccupa perché è uno dei requisiti richiesti alla legge. L’organo come tale ha l’autonomia: nell’ambito della formazione e delle scelte artistiche l’autonomia è il principio che guida l’istruzione e la ricerca superiore. Questo ci preoccupa più di tutto”.

“Siamo stati la prima amministrazione che ha finanziato la specialistica, mi pare che abbiamo a cuore il Siena Jazz – risponde il sindaco di Siena Luigi De Mossi – Credo che sia legittimo fare dei piccoli aggiustamenti, come fanno tutte le società del mondo. E’ semplicemente un’armonizzazione di tutte le nostre realtà. Quando si parla di legge bisognerebbe averne una conoscenza un po’ più precisa. Non c’è nessun problema per quanto riguarda la scuola di alta formazione; è stato possibile arrivare a questo livello proprio perché il Comune di Siena ha finanziato in autonomia la specialistica”.