Non solo la piazza gremita per Irama ha illuminato il Capodanno di Siena. Questo pomeriggio anche il Teatro dei Rinnovati ha fatto sognare la città con un Concerto di Capodanno sold out, capace di trasformare la musica in emozione condivisa. Inserito nel Gran Galà delle Arti Sceniche dei Teatri di Siena, il concerto ha inaugurato il nuovo anno con una partecipazione calorosa, che ha reso la serata unica.
Artefice del successo il maestro Marco Severi, che ha guidato l’Orchestra Camerata Strumentale di Prato e l’Orchestra Bruno Maderna di Forlì in un programma ricco di capolavori: Rossini, Donizetti, Verdi, Bizet, Čajkovskij e Strauss hanno dipinto un percorso sonoro intenso e luminoso, capace di far vibrare la sala come un unico grande cuore. La sua direzione, carismatica e magnetica, ha acceso il coinvolgimento del pubblico fin da subito. “Noi musicisti senza di voi non siamo niente. È uno scambio. Generiamo scintille”, ha detto Severi rivolgendosi alla platea. E quelle scintille si sono trasformate in applausi, partecipazione, entusiasmo. Il pubblico non è rimasto spettatore: ha respirato con l’orchestra, diventando parte viva del concerto. Con calore e trasporto il maestro ha ringraziato il direttore artistico Vincenzo Bocciarelli e la città, regalando anche un sorriso con la battuta su Bizet: “Carmen è una mia fissazione”. Questa “fissazione” si è vista, si è sentita e si è pienamente goduta.
Il Concerto di Capodanno rappresenta il penultimo appuntamento del Gran Galà delle Arti Sceniche, rassegna che negli ultimi giorni ha registrato tre sold out consecutivi, confermando la forza della cultura dal vivo e il legame profondo tra Siena e il suo teatro.