Ancora una volta Su il Sipario, la rubrica in collaborazione con i Teatri di Siena, vi porta all’interno del Teatro dei Rinnovati, nel cuore del cartellone Sipario Rosso, per scoprire Malinconico, moderatamente felice, lo spettacolo che vede protagonista e in regia Massimiliano Gallo.
Vincenzo Malinconico è un personaggio amatissimo dal pubblico: dai lettori dei romanzi di Diego De Silva agli spettatori delle serie televisive. “Per me Malinconico è uno dei personaggi che amo di più vestire e portare in scena – racconta Massimiliano Gallo – perché amo il suo mondo complicato, la sua empatia, il suo modo di porsi rispetto alla modernità. È uno che non vuole partecipare alla gara, non perché sia un perdente, ma perché non è interessato a competere”.
Un personaggio che non agisce quasi mai direttamente, ma che viene costantemente travolto dagli eventi: “Quello che accade intorno a Malinconico diventa il motore delle sue azioni. Si trova sempre coinvolto in situazioni complesse, spesso paradossali”.
Il passaggio al palcoscenico non è stato semplice. “Malinconico ha un amico immaginario, parla da solo, immagina voci e presenze. In televisione siamo riusciti a rendere queste “voci pensiero” con le immagini. A teatro, dove curavo anche la regia oltre al testo, il problema era diverso: o avevo cento personaggi in scena oppure dovevo ricreare quel mondo”. La soluzione è stata una scenografia dinamica: scale, più ruoli affidati agli stessi attori e una parte centrale della casa trasformata in spazio olografico, dove Malinconico dialoga con presenze immaginarie.
Un personaggio in cui tutti si riconoscono
Gallo riconosce una forte identificazione del pubblico: “Mi scrivono tantissimi avvocati che mi dicono che Malinconico è molto più vicino alla loro vita reale rispetto all’immagine patinata dell’avvocato di successo vista al cinema. Nel suo essere paradossale e straordinario, è più vicino alla realtà”. E aggiunge: “In un momento storico in cui conta più apparire che essere, uno che si preoccupa dell’essere è quasi rivoluzionario”.
Le scene più intime
Tra le tante situazioni raccontate nello spettacolo, ce n’è una a cui l’attore è particolarmente legato: “Le scene con la figlia sono quelle in cui mi riconosco di più. È una figlia non biologica, ma amata come se lo fosse. Sono momenti molto teneri, che raccontano un’altra forma di amore”.
Ridere e riflettere
Il pubblico ride molto, ma non solo. “Il complimento più bello – conclude Gallo – è sapere che gli spettatori escono dal teatro con delle riflessioni. Il macrotema dello spettacolo è l’amore, e se si esce con un pensiero in più, per me è una grande soddisfazione come attore, autore e regista”. Se Malinconico potesse parlare agli spettatori all’uscita del teatro, il suo messaggio sarebbe chiaro: “Non preoccupatevi di apparire sui social. Preoccupatevi di vivere serenamente la vostra vita”.