Siena, trans denuncia ad Arcigay discriminazione sessuale subita al seggio elettorale

La discriminazione da parte di una presidente di seggio sarebbe avvenuta nella giornata di domenica a Siena, al seggio n.42, a danno di un ragazzo "ftm", che sta passando dal sesso femminile a quello maschile

Una discriminazione sessuale al seggio elettorale. Sarebbe avvenuta a  Siena, al seggio n.42, a danno di un ragazzo “ftm”, che sta passando dal sesso femminile a quello maschile. L’episodio si sarebbe consumato nella giornata di domenica. Al giovane è stato chiesto di posizionarsi in una fila in base al sesso anagrafico indicato dal documento di identità dopo essere stato chiamato ad alta voce con il nome precedente.

Il fatto è stato denunciato dalla fidanzata del ragazzo con una lettera all’Arcigay di Siena che poi ha reso noto il tutto. La donna ha riferito di un atteggiamento “palesemente ostile ed infastidito” da parte della presidente del seggio, che avrebbe – stando alla testimonianza – detto che “alla nascita noi nasciamo in un determinato genere, che ci viene assegnato e resta immutato” rifiutandosi di prendere atto della segnalazione ed invitando la coppia “a protestare con il Ministero”, oltre che ad allontanarsi.

“Se le circostanze fossero confermate – afferma Greta Sartarelli presidente del Movimento Pansessuale Arcigay Siena – saremmo di fronte ad un atteggiamento transfobico e discriminatorio inaccettabile ma soprattutto ad una palese violazione del Testo Unico delle leggi elettorali che stabilisce che il segretario di seggio che si rifiuta di trascrivere le proteste o segnalazioni di un votante a verbale rischia sanzioni penali e pecuniarie. Chiederemo agli organi competenti – conclude Sartarelli- un chiarimento al riguardo e faremo luce su quanto accaduto, perché sia garantito il diritto al voto delle persone trans in condizioni di sicurezza”.