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Simone Lenardon si ritira ma continuerà fuori dal parquet la sua storia d’amore con la Virtus

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Gli impegni lavorativi gli impediscono di affrontare l’impegno della B, ma rimarrà con un ruolo in società: “Ora insegnerò ai nuovi arrivati cosa vuole indossare questa maglia”

Tutto è cominciato quasi per gioco a settembre del 2013. Le strade della Virtus e di Simone Lenardon si sono incrociate nel punto più basso della storia sportiva di entrambe le parti. Simone veniva dalla rottura del crociato patita pochi mesi prima quando indossava la maglia di Scauri (B2), mentre la Virtus, dopo aver disputato i playoff di B2 per la promozione in B1, aveva deciso di auto retrocedersi di 2 categorie scendendo in serie C2 per non rischiare di scomparire dalla geografia della palla a spicchi italiana, visto che era venuta a mancare improvvisamente la sponsorizzazione di Consum.it. Simone, nella sua testa, aveva probabilmente già deciso di cambiare il proprio stile di vita passando da professionista a giocatore-lavoratore ed il presidente Bruttini, vedendoci lungo, disse: “Perchè non sentiamo Simone se vuole rimettersi a posto dall’infortunio qui da noi?”. Detto fatto. La stagione comincia, una Virtus giovanissima trova qualche difficoltà iniziale in campionato, mentre Lenardon recupera dall’infortunio seguito con cura e dedizione dallo staff virtussino con Biagini, Cervelli e Laface. La decisione di rimanere alla Virtus in C2 arriva molto presto, così come l’esordio, nella partita interna contro la Synergy Valdarno. L’infortunio è alle spalle e Simone, con tutto il suo talento e la leadership da giocatore vero, guida la squadra verso la promozione in C1. Da quel momento è una lunga parabola ascendente per la società e per il giocatore, un binomio indissolubile destinato a rimanere tra le pagine prestigiose della storia rossoblu. Nelle 4 stagioni successive arrivano 3 promozioni, intervallate da una immeritata retrocessione subito cancellata dalla straordinaria cavalcata di quest’anno. Simone, però, è persona capace non solo in campo, ma anche nella vita e le sue caratteristiche lo hanno portato a rivestire un ruolo importante nel suo lavoro. Se la C Gold, a livello di impegno, poteva permettergli di continuare a giocare, la serie B diventerebbe un impegno troppo gravoso. Per questo, con sofferenza ma anche con estrema sincerità, Lenardon ha comunicato alla società la volontà di terminare qui la sua splendida carriera cestistica. Alla Virtus Lenardon ha fatto la storia. Nei 5 campionati in maglia rossoblu ha totalizzato 1813 punti, 12,2 di media a partita, con un high-score di 29, risultando ogni stagione tra i migliori giocatori del campionato per assist, valutazione e falli subiti.

Un amore così grande, però, non può finire in questo modo. La Virtus Siena, infatti, ha proposto a Lenardon di rimanere all’interno della società, in un ruolo che verrà definito nei prossimi giorni. La risposta di Simone è stata subito entusiasta ed il binomio Virtus-Lenardon proseguirà quindi anche nei prossimi anni. Troppo forte il legame con il gruppo, con l’ambiente, con i tifosi e troppo importante la conoscenza cestistica di Simone, da sempre un secondo allenatore in campo.

La speranza è che i successi conquistati sul campo, possano ripetersi anche in futuro con un ruolo diverso. Grazie Simone, giocatore e uomo di categoria superiore!

Ecco le parole di Simone:

«Purtroppo la testa ha prevalso sul cuore e mi sono reso conto che l’impegno della Serie B non era conciliabile con la mole di lavoro attuale. Pur sapendo che sarà una scelta dolorosa soprattutto a settembre quando la preparazione riprenderà, ho dovuto abbandonare il basket giocato. La proposta che mi ha fatto la Virtus l’ho accettata stra-felice, perché l’idea di rimanere all’interno del gruppo e di tutto l’ambiente per me era prioritaria. Affronto questa sfida in maniera positiva e spero di dare una mano anche ai nuovi arrivi, farli capire cos’è il mondo Virtus e come si sta all’interno di questa squadra, con l’obiettivo ovviamente di salvarsi. Per il resto il mio è un ringraziamento speciale a tutti voi, dal presidente Bruttini a Egidio Bianchi, Simone Neri, Gabriele Voltolini, Andrea Biagini e Giacomo Barbetti e ovviamente a tutti i compagni per questi anni. La mia fortuna è stata che, pur avendo lasciato il professionismo nel 2013 per motivi di lavoro, sono finito in una società che sì, faceva un campionato dilettante, ma è formata da professionisti ed è una famiglia. È stata la mia fortuna e tuttora credo che sia uno dei migliori ambienti in cui poter fare pallacanestro».

IL CURRICULUM:

Giovanili Mens-Sana Siena (campione d’Italia Cadetti 2002 e Under 20 2004)

2003-04 Cus Siena C1

2004-05 Cus Siena C1

2005-06 Arezzo B2

2006-07 Arezzo B2

2007-08 Arezzo B2

2008-09 Trieste B2 (promozione in B1)

2009-10 Trieste B1

2010-11 Trieste B1 (fino a novembre) Massafra B1

2011-12 Napoli B1 (semifinale per l’A2)

2012-13 Scauri B2

2013-14 Virtus Siena C2 (promozione in C1)

2014-15 Virtus Siena C1 (spareggio per la B)

2015-16 Virtus Siena C Silver (doppia promozione C Gold e B)

2016-17 Virtus Siena B

2017-18 Virtus Siena C Gold (promozione in B)