Sindacato infermieri Nursing Up Usl Toscana Sud Est-Aous: “Operatori sanitari senza mascherine”

Il sindacato denuncia: "Se le aziende non forniranno le mascherine di protezione agli operatori sanitari, diventeremo noi stessi fonte di contagio"

Emergenza coronavirus, sindacato infermieri Nursing Up Usl Toscana Sud Est/AOUS denunciano: “operatori sanitari senza mascherina”. “Nelle strutture sanitarie la situazione è molto difficile: gli operatori sanitari non hanno i dispositivi di protezione. Se le aziende non forniranno le mascherine di protezione agli operatori sanitari, diventeremo noi stessi fonte di contagio”.

Il comunicato:

“Siamo in una situazione di emergenza senza precedenti. Comprendiamo quindi le innumerevoli e sempre più complesse difficoltà organizzative che le Aziende Sanitarie stanno affrontando e cercando di risolvere e riteniamo un nostro dovere, che va ben al di là dell’aspetto puramente sindacale, di impegnarci a collaborare per gestire al meglio le sempre più numerose e nuove problematiche che sistematicamente ogni giorno devono essere affrontate e risolte. Ma su una cosa non siamo disposti a transigere: la tutela della salute va garantita a TUTTI, tanto più al personale sanitario che, con professionalità e abnegazione assoluta si è rimboccato le maniche per affrontare l’emergenza, impegnandosi oltremodo in termini di tempo, disponibilità e professionalità al fine di raggiungere l’obbiettivo comune, cioè la salvaguardia della salute pubblica”.

“A tal proposito chiediamo che vengano garantiti a TUTTI gli operatori Sanitari, esposti al rischio anche solo potenziale di contagio, gli adeguati Dispositivi di Protezione Individuale, idonei e necessari, normati in relazione alle specifiche attività e procedure da erogare agli utenti. NESSUNO DEVE RISCHIARE DI ESSERE CONTAGIATO e diventare successivamente veicolo di trasmissione per i pazienti, gli altri colleghi e non ultima la propria famiglia e i propri affetti, solo perché non sono state adottate le previste e idonee misure di sicurezza.
Infermieri, Ostetriche, Tecnici Sanitari, Medici, Oss, che ogni giorno sono “in prima linea” e affrontano estenuanti e “infiniti” turni di lavoro con abnegazione e senso del dovere, non sono EROI ma persone con i dubbi, le paure e le debolezze di chiunque altro ma NOI NON VOGLIAMO E NON POSSIAMO PERMETTERCI DI MOLLARE.

“Ricordiamo però che qualora non dovessero essere garantite tutte le corrette procedure e le idonee misure di protezione individuale, gli operatori sanitari si troveranno costretti a non poter erogare assistenza a coloro che arrivano negli ospedali con sospetta malattia infettiva, e tutto ciò al fine di non essere colpevolmente poi essi stessi contagiati e successivamente veicolo di trasmissione ai danni di tutta la comunità.
Metteteci in condizione di essere d’aiuto, perché se possiamo assistere gli altri nel modo corretto…. ANDRA’ TUTTO BENE”.

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