Staggia, pugno al bar: il Gup di Siena boccia il patteggiamento

Rinvio al 12 febbraio per nuovo giudice. D’Agostino: “Valutiamo rito abbreviato”. Biotti: “Sarebbe stata un’ingiustizia”.

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 5 Febbraio 2026 alle 21:30

Staggia, pugno al bar: il Gup di Siena boccia il patteggiamento
Nella tarda mattinata di oggi, 5 febbraio 2026, il giudice dell’udienza preliminare Sonia Caravelli ha rigettato la richiesta di patteggiamento a 2 anni avanzata dalla difesa di un 33enne di Poggibonsi imputato per lesioni personali gravissime in merito all’episodio del novembre 2023 in un bar di Staggia Senese. La Gup, dopo circa mezz’ora di camera di consiglio, ha disposto il rinvio al 12 febbraio per la riassegnazione del fascicolo a un altro giudice. In aula, tra i familiari della persona offesa – 57 anni, attualmente ospite in una Rsa con invalidità al 100% e un amministratore di sostegno – è trapelata tutta la loro disperazione: “Non vogliamo vendetta, ma solo giustizia”. L’udienza di oggi rappresentava uno snodo decisivo nel procedimento seguito dalla Procura di Siena (pm Serena Menicucci) e vedeva la parte civile – costituita per la vittima, per la convivente e per i fratelli – opporsi alla definizione anticipata del processo.
La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Carmine D’Agostino (foro di Firenze), ha formalizzato la richiesta di applicazione della pena su richiesta delle parti quantificata in 2 anni, chiedendo anche sospensione condizionale e non menzione, oltre a una proposta risarcitoria. Di segno opposto, l’avvocato Manfredi Biotti (foro di Siena), per la parte civile, che ha depositato una memoria difensiva, richiamando – in sintesi – la gravità delle conseguenze, il gravissimo stato di salute attuale del suo assistito e l’esigenza di una valutazione processuale ritenuta non compatibile con una soluzione troppo “compressa” rispetto al quadro.

L’avvocato Manfredi Biotti

Dopo una camera di consiglio durata circa 30 minuti, la Gup Caravelli ha rigettato la richiesta di patteggiamento. Contestualmente ha disposto il rinvio al 12 febbraio per la riassegnazione ad altro giudice, dal momento che la stessa dottoressa Caravelli dovrà astenersi. Avendo già assunto una decisione sulla richiesta, non potrà proseguire oltre nel procedimento. Giovedì prossimo la difesa potrà avanzare una nuova richiesta, in un quadro che resta aperto anche ad altri riti alternativi.

L’avvocato Carmine D’Agostino al termine dell’udienza ha confermato che “il patteggiamento non è stato accolto per una serie di motivi che non condivido. Il processo proseguirà la prossima settimana, valutiamo un rito abbreviato”. Una dichiarazione che fotografa la linea della difesa: dopo lo stop odierno, resta sul tavolo la possibilità di valutare un diverso percorso processuale, tra cui il rito abbreviato, oltre alla riproposizione di un’istanza da riformulare davanti al nuovo giudice.
Di segno opposto la posizione dell’avvocato Manfredi Biotti, legale di parte civile di tutti i familiari che ha definito il rigetto una scelta coerente con il quadro complessivo: “Mi sembra una decisione corretta da parte del giudice, sarebbe stato tutto troppo riduttivo vista la gravità della situazione. Un fatto del genere merita una valutazione differente. Il mio assistito oggi ha 57 anni, da tre anni ha una invalidità al 100%, non ha autonomia, non è deambulante, non può fare niente da solo. Un patteggiamento sarebbe stata una ingiustizia”. E sul tema del risarcimento, Biotti ha precisato: “Non mi esprimo perché ogni considerazione dovrà essere fatta successivamente”. Infine, ha riepilogato l’assetto delle parti civili già ammesse nel procedimento: “Noi siamo già costituti parte civile: per la vittima che si trova oggi in una Rsa ed ha un amministratore di sostegno, per la convivente more uxorio e per i due fratelli”.
Il procedimento riguarda quanto accaduto nel novembre 2023 in un bar a Staggia Senese. Secondo la ricostruzione investigativa maturata all’epoca sulla base delle testimonianze e degli accertamenti svolti, due uomini – che si conoscevano e avrebbero trascorso parte del tempo insieme – sarebbero arrivati al contatto fisico. In quel frangente, uno dei due sarebbe stato colpito con un pugno al volto, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto, battendo la testa. Immediate le richieste di aiuto, con l’intervento dei soccorsi e dei Carabinieri. La persona ferita, secondo quanto ricostruito, avrebbe mostrato subito difficoltà evidenti (disorientamento, problemi nel parlare, incapacità di ricostruire l’accaduto). Da lì il trasporto d’urgenza alle Scotte di Siena, le cure e gli interventi resi necessari dal quadro clinico e il coma farmacologico. Oggi – sempre secondo quanto riferito nell’ambito del procedimento – la persona offesa vive con esiti permanenti gravissimi in Rsa.
Il prossimo passaggio è fissato per giovedì 12 febbraio: l’udienza servirà alla riassegnazione del fascicolo a un altro giudice e alla ripresa delle determinazioni delle parti. La difesa ha già annunciato che tornerà a valutare le opzioni, incluso il rito abbreviato. La parte civile, dal canto suo, ha ribadito in aula la richiesta di un percorso che venga ritenuto proporzionato alla gravità degli esiti. Nel frattempo resta una frase, raccolta tra i familiari all’uscita, che riassume il clima di queste ore: “Non vogliamo vendetta, ma solo giustizia”.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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