Si sono svolti oggi, 16 aprile, nella cornice dell’Accademia dei Fisiocritici, gli Stati generali della salute, una giornata interamente dedicata al tema della longevità dal titolo “Vivere bene o vivere a lungo?”, inserita nella campagna nazionale “Ricordati di stare bene” promossa da Federsanità ANCI e Happy Ageing.
Un momento di confronto ampio, che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, esperti e realtà innovative con un obiettivo preciso: riportare al centro non solo la durata della vita, ma la sua qualità, intesa come equilibrio tra salute, ambiente, relazioni sociali e consapevolezza.
A dare la chiave di lettura della giornata è stato l’assessore Giuseppe Giordano, che ha trasformato la domanda del titolo in un richiamo diretto alla responsabilità di tutti:
“È una provocazione – ha spiegato – ma per me è una domanda retorica. Non serve a creare un dubbio esistenziale, ma a chiamare tutti a un impegno collettivo. La salute è un bene comune”.
Giordano ha evidenziato come il territorio senese, con una popolazione anziana che sfiora il 25%, sia già oggi un osservatorio concreto dei cambiamenti demografici:
“Con l’avanzare dell’età emergono nuovi bisogni e le risorse saranno sempre limitate rispetto alle necessità. Per questo serve un patto sociale: dobbiamo pretendere servizi socioassistenziali sempre più capillari e territoriali, ma allo stesso tempo ciascun cittadino deve essere responsabile dei propri stili di vita”.
Un equilibrio tra diritti e doveri che, secondo l’assessore, passa anche dalla capacità di fare rete: “Viviamo in un territorio dove la collaborazione è fondamentale. La rete è una parola abusata, ma reale. Giornate come questa servono proprio a unire, a mettere insieme competenze diverse perché ognuno faccia la sua parte”.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali e la moderazione di Giulia Ghizzani, per poi entrare nel vivo con una serie di interventi in stile TEDx che hanno portato a Siena esperienze nazionali e internazionali. Tra queste, quella di Giovanni Mario Pes, ideatore delle “Zone Blu”, modello che dimostra come la longevità sia strettamente legata a stili di vita equilibrati, alimentazione, movimento e coesione sociale.
Accanto a lui, il progetto “Madrid Vecina” presentato da Alfonso Casana, le esperienze europee coordinate dal Comune di Reggio Emilia con partner danesi e l’intervento di Carlotta Conversi, fondatrice della piattaforma intergenerazionale CONGEN, tutti accomunati dall’obiettivo di costruire reti sociali solide e contrastare la solitudine, soprattutto nella popolazione anziana.
A seguire, la tavola rotonda dedicata alla campagna “Ricordati di stare bene”, con i contributi di rappresentanti istituzionali e sanitari, tra cui Francesco Macchia, Giovanni Iacono, Marco Bellini per il Comune di Siena e Nicola Volpi per FNOPI.
Nel pomeriggio proseguirà la giornata con laboratori, workshop e stand informativi, offrendo anche screening gratuiti e strumenti pratici per aumentare la consapevolezza sui comportamenti quotidiani.
“Vogliamo che la salute non sia un privilegio – ha concluso Giordano – ma qualcosa di accessibile a tutti: vivere più a lungo, sì, ma soprattutto vivere bene, in autonomia e con una socialità piena. È una responsabilità che riguarda ciascuno di noi e tutte le istituzioni”.