Studio dell’Università di Siena per scoprire un possibile attacco farmacologico al Covid-19

Il gruppo di ricerca, coordinato dal prof. Neri Niccolai, è stato composto dai docenti Pietro Bongini e Monica Bianchini in collaborazione con Alfonso Trezza ed Ottavia Spiga

Uno studio portato avanti dall’Università di Siena si è concentrato sulla struttura della proteina che Covid-19 espone sulla sua superficie. Il gruppo di ricerca, coordinato dal prof. Neri Niccolai, è stato composto dai docenti Pietro Bongini e Monica Bianchini (dipartimento di Ingegneria dell’informazione e scienze matematiche) in collaborazione con Alfonso Trezza ed Ottavia Spiga (dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia). Questi ricercatori hanno condotto uno studio sulla struttura della glicoproteina S del virus Covid-19, per identificare i bersagli di un possibile attacco farmacologico allo scopo di interferire con il ciclo vitale del virus.

La rivista Biophysical Biochemical Research Communication ha pubblicato l’articolo con il titolo “A possible strategy to fight COVID-19: interfering with spike glycoprotein trimerization”. La proteina è costituita da tre subunità che si auto-assemblano per formare quella protuberanza che è necessaria al virus per infettare le sue vittime. Con tecniche di Bioinformatica Strutturale e di Biologia Computazionale, il gruppo di ricerca ha ottenuto dei modelli predittivi che indicano con chiarezza che questo processo di assemblaggio delle tre subunità può essere ostacolato dalla presenza di piccole molecole.

Questa osservazione può servire per guidare studi in vitro per selezionare tra le migliaia di molecole già proposte come farmaci attivi per altre patologie, quelle che mostrano la migliore capacità di bloccare l’associazione delle subunità proteiche, così fermando il ciclo vitale del virus.

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