Tenta di uccidere il vicino di casa con un cacciavite, convalidato l’arresto

Disposta, su richiesta della difesa dell'88enne, che ha ben due precedenti alle spalle, una perizia psichiatrica

È stato convalidato l’arresto di L.C, l’88enne che due giorni fa, durante gli arresti domiciliari a Colle di Val d’Elsa, ha tentato di uccidere a colpi di cacciavite un vicino di casa. Il quale è riuscito per fortuna a difendersi dall’aggressione fino all’arrivo dei carabinieri. L’anziano, accusato di stalking e tentate lesioni, resta in carcere, anche se si cerca una soluzione alternativa, quale una casa di cura o una struttura protetta.

Oggi, in collegamento in videoconferenza con il giudice e con l’avvocato difensore dell’anziano Manfredi Biotti, si è tenuta l’udienza di convalida della misura di custodia cautelare, che è stata confermata, nonostante l’etá avanzata, visti anche i precedenti pesanti dell’uomo, che non ha risposto alle domande del gip. L.C già negli anni ottanta aveva assassinato un uomo a seguito di un litigio di vicinato, scontando oltre 20 anni di detenzione, e nell’aprile 2020 si è ripetuto tentando di uccidere a colpi di arma da fuoco un altro vicino, sempre per beghe condominiali. Un fatto che lo ha portato ad essere condannato a 9 anni in primo grado. In ogni caso procedono le indagini per ricostruire la dinamica di quanto successo: la difesa dell’anziano è dubbiosa sulla versione della parte offesa e indica vari punti d’ombra da verificare.

Il legale dell’88enne, in sede di udienza di convalida ha chiesto ed ottenuto per il cliente una perizia psichiatrica, così da verificare se in quel frangente fosse capace di intendere e di volere. Per questo sarà effettuato un incidente probatorio ai primi settembre.

C.C