A Siena lo conoscono tutti, ma proprio tutti. E dietro al volto noto di Mario Savelli si nasconde un universo di aneddoti, storie incredibili e memorie che rischiavano di restare confinate tra le mura di casa. Almeno fino a oggi. È nato così “Una vita, la normalità che diventa mito”, il libro che racchiude i suoi racconti, edito da Extempora e presentato (ovviamente!) nella Contrada della Torre. La storia di una vita tra la famiglia, la contrada, la passione per i cavalli e le inimitabili frittelle, scritta a quattro mani con un co-autore decisamente speciale: il giornalista Andrea Mastrangelo, che è anche il genero di Mario. Durante la presentazione del volume, Mastrangelo ha raccontato con ironia com’è nata questa avventura letteraria (e familiare).
“Se volessi dirla in battuta, la colpa di questo libro è tutta della professoressa Aurora Savelli”, scherza Mastrangelo. “Se non si fosse messa sulla mia strada facendomi innamorare, tutto questo non sarebbe mai accaduto. E invece, storicamente, è accaduto!”
Una volta entrato ufficialmente in casa Savelli, per il giornalista è stato impossibile non farsi travolgere dal flusso dei ricordi di famiglia. “A un certo punto, dopo un po’ di anni di ascolto — per la precisione sette, e prima che ci colpisca la fatidica crisi del settimo anno — abbiamo pensato che fosse il momento di mettere tutto su carta e tramandare queste storie in modo concreto”.
Ma come si trasforma un fiume in piena di ricordi in un libro “agile” e godibile? “Io e Mario – spiega ancora il giornalista – ci siamo organizzati per veri e propri appuntamenti focalizzati su singoli argomenti. Ogni tema si trasformava in una lunga chiacchierata, e ogni chiacchierata è diventata magicamente un capitolo del libro. All’inizio immaginavo un lavoro di 5 o 6 mesi – confessa Mastrangelo -. In realtà le cose sono andate molto più spedite, e questo è merito di Mario e della nostra capacità di sintesi”.
Un contributo fondamentale per tagliare il traguardo a tempo di record è arrivato da Francesca e Stefania della casa editrice Extempora, che hanno confezionato un volume snello e godibilissimo.
Il valore aggiunto del libro sono poi le tante foto recuperate dai cassetti di casa Savelli. Le immagini non raccontano solo le vicende private della famiglia, ma coprono diversi decenni di storia di Siena e del Palio.
Un libro che parla della famiglia e che è dedicato alla famiglia, come ha detto lo stesso Mario Savelli, con la schiettezza e la simpatia che lo contraddistinguono, toccando le corde del cuore di tutti i presenti. “In questo libro parlo della mia famiglia, del mio babbo della mia mamma, della passione per i cavalli, delle frittelle. E lo dedico alla mia famiglia, alle mie figlie, ai miei nipoti, ai miei bisnipoti, che sono due angeli. Spero di vederli crescere come si deve, bravi, un po’ meglio di questa gioventù di ora”.