Home Cronaca Terremoto, Lusini (Siena Soccorso): “E’ ancora piena emergenza. Raccolte di materiale? Non adesso, ci sarà tempo”
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Terremoto, Lusini (Siena Soccorso): “E’ ancora piena emergenza. Raccolte di materiale? Non adesso, ci sarà tempo”

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L’appello del direttore di Siena Soccorso Fabio Lusini

“Abbiamo già individuato un punto ad Amatrice che utilizzeremo per smistare il materiale, ma adesso siamo ancora nella fase di piena emergenza. Capisco la voglia di dare una mano, ma le raccolte di materiale servono nella seconda fase, non in questa”. Ribadisce il concetto il direttore di Siena Soccorso Fabio Lusini. “Ci stiamo ragionando – ha aggiunto -, ma non è questa la fase, ancora è piena emergenza. Tenete conto che i Vigili del Fuoco che operano in zona rossa stanno ancora scavando per cercare persone vive. Sarà importante fare raccolte nelle prossime settimane. Pensate che purtroppo si stanno tutt’ora estraendo i corpi dalle macerie e si devono fare ancora i conti dei dispersi. tante persone, ad esmepio da Roma, si recavan e sono state allestite tendopoli per più di tremila persone, ma ancora non si sa quanti posti letto saranno utilizzati o meno. le raccolte si fanno nella fase numero due dell’emergenza. Anche la disponibilità di volontari non strutturati non può essere raccolto, c’è necessità di formaizone, si rishcierebbe di essere di intralcio. Poi credo che successivamente ci sarà la possibilità di dare una grande mano alle popolazioni terremotate, come è stato fatto a L’Auqila con le Società di Contrada ad esempio. Non c’è ancora la contezza delle persone che possono essere sotto le macerie”. “Dalla Toscana – ha aggiunto – sono partiti circa trecento volontari, sul posto sono presenti anche due squadre di Siena che si alterneranno. tutte le squadre della protezione civile della nostra zona sono allertate e pronte a partite. Il grosso afflusso di volontari può creare qualche problema, bisogna razionalizzare le forze per fare bene.  Siamo rientrati  ieri come nucleo di valutazione. Le sensazioni? Una situazione aggravata rispetto a L’Aquila, perchè sostanzialmente abbiamo rivissuto la stessa situaizone ma aggravata dal fatto che tanti paesi sono in montagna e anche la temperaturta di notte si è abbassata. Il lavoro dei volontari sarà molto lungo, i tempi saranno almeno di due mesi. E le scosse di terremoto continano”.