Toscana tra le regioni leader per attrazione di investimenti esteri: 12 miliardi in sei anni

La soddisfazione di Giani: “Ai vertici in Italia per attrazione capitali stranieri, grazie a struttura ad hoc”

Di Lorenzo Agnelli | 28 Marzo 2026 alle 10:00

La Toscana si conferma tra le regioni più dinamiche in Italia ed Europa per capacità di attrarre investimenti esteri. A certificarlo sono i dati presentati durante l’Annual Meeting di Invest in Tuscany.

Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025, il territorio ha registrato 303 operazioni di investimento da parte di aziende estere, per un valore complessivo di oltre 12 miliardi di euro e la creazione di più di 15 mila nuovi posti di lavoro. Numeri che collocano la Toscana tra le prime quattro regioni italiane per attrazione di capitali stranieri.

A sottolineare il risultato è il presidente della Regione, Eugenio Giani, che evidenzia il ruolo decisivo della strategia messa in campo: “Ci siamo dotati di una struttura specifica, che si occupa di creare le opportunità per catturare investimenti esteri. Spesso ci sono aspetti legati a normative e regolamenti, ma molto importanti sono anche le relazioni umane che si vengono ad instaurare tra le aziende che intravedono possibilità di investire e scelgono se venire o meno in Toscana. Il fatto di essere tra le prime quattro regioni italiane più attive nell’attrazione di capitali esteri, con 303 operazioni nel quinquennio trascorso che hanno generato un volano di 12 miliardi di euro e 15 mila posti di lavoro, è la riprova della bontà dell’esistenza di questa struttura ad hoc”.

Un sistema che ha saputo svilupparsi anche in un contesto internazionale complesso, come ha ricordato l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras: “Il dato relativo agli ultimi 6 anni, con 12 miliardi di investimenti, in un periodo non banale, è veramente significativo. A dimostrazione di una regione che continua ad essere accogliente per le imprese. E questo grazie a competenze e condizioni favorevoli che favoriscono nuovi insediamenti industriali. Dobbiamo continuare ad essere accoglienti anche se resistere a questa situazione internazionale diventa sempre più complicato. Alcuni settori – ha aggiunto – come la farmaceutica, le scienze della vita o le tecnologie legate all’idrogeno, mostrano prospettive interessanti. Si tratta di capire se quelli più maturi possono resistere, non cedere alla rendita e provare a sviluppare progetti di insediamento industriale in aree che sotto questo profilo sono ancora vitali”.

Attualmente sul territorio regionale si contano circa 1.400 società a controllo estero, attive in oltre 3.500 unità locali e capaci di garantire lavoro a più di 90 mila addetti. Tra le operazioni più recenti, nel 2025, figurano le espansioni di grandi gruppi internazionali e nuovi progetti industriali.

L’analisi evidenzia anche il ruolo trainante dell’export, che raggiunge i 76,3 miliardi di euro, con una crescita del 21,3% rispetto all’anno precedente, la più alta a livello nazionale. Un risultato sostenuto in particolare dai settori farmaceutico, metallurgico e della moda. Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di riferimento, pur rappresentando un elemento di vulnerabilità rispetto alle dinamiche tariffarie internazionali.

Positivi anche alcuni indicatori economici e sociali: il tasso di disoccupazione si attesta al 4,4%, tra i più bassi in Italia, mentre l’occupazione femminile raggiunge il 64,3%. La Toscana si distingue inoltre per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con la geotermia che copre oltre il 66% del totale regionale.

Non mancano però le criticità. Dalla dinamica demografica, con una popolazione in calo nei prossimi decenni, al cosiddetto mismatch occupazionale, che rende difficile coprire quasi la metà delle posizioni aperte. Sul fronte ambientale resta elevata anche la quota di rifiuti conferiti in discarica.

Per far fronte a queste sfide, la Regione ha rafforzato l’offerta formativa degli ITS Academy, passati da 24 percorsi nel 2020 a 67 nel biennio 2025-2026, con l’obiettivo di allineare sempre più formazione e domanda di lavoro.

In questo contesto, la Toscana consolida il proprio posizionamento a livello nazionale ed europeo, confermandosi una realtà capace di attrarre e radicare investimenti esteri, pur in uno scenario globale segnato da incertezze e trasformazioni profonde.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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