Primo via libera politico verso un sistema di agevolazioni e di possibile gratuità del trasporto pubblico locale per i giovani. Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza una mozione sulle misure a favore degli under 26 che utilizzano il Tpl. I voti favorevoli sono stati 21 (Partito democratico, Movimento 5 stelle, Alleanza verdi e sinistra, Casa riformista), mentre 14 i contrari (Fratelli d’Italia e Forza Italia).
L’atto riguarda la “previsione della gratuità del trasporto pubblico locale per i giovani, con particolare riferimento agli under 26, nonché misure finalizzate ad incentivarne l’utilizzo” e si muove su un doppio binario: uno nazionale e uno regionale.
La richiesta al Governo: una misura strutturale per i giovani
Con la mozione, la maggioranza chiede innanzitutto al Governo una misura nazionale strutturale di gratuità del trasporto pubblico per i giovani, sul modello di quanto avvenuto in Spagna.
L’obiettivo è rendere universale il diritto alla mobilità per le nuove generazioni, alleggerire il carico economico sulle famiglie e ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali, incentivando al tempo stesso l’uso del mezzo pubblico e la sostenibilità ambientale.
Nel documento si sollecita inoltre l’Esecutivo a recepire le proposte della Conferenza delle Regioni sul Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale: l’assenza di un rafforzamento del Fondo e l’attuale criterio di riparto potrebbero infatti comportare, per la Toscana, una riduzione delle risorse pari a circa 30 milioni di euro nel 2026.
Il livello regionale: studio di fattibilità e criteri di equità
Sul piano regionale, la mozione impegna la Giunta a realizzare uno studio di fattibilità per valutare quali misure possano essere attuate direttamente dalla Toscana.
Lo studio dovrà basarsi su criteri chiari: equità sociale, a partire dalle soglie Isee; armonizzazione delle agevolazioni nelle tre città universitarie; riduzione dei costi per chi vive nelle aree interne, montane e insulari o nei territori più distanti dai grandi centri urbani, in coerenza con i principi della legge sulla Toscana diffusa.
Bezzini: “Mobilità come diritto e strumento contro le disuguaglianze”
A commentare l’approvazione della mozione è stato il capogruppo Pd Simone Bezzini, che ha rivendicato il valore politico dell’atto:
“Siamo molto soddisfatti per l’espressione del Consiglio regionale. Chiediamo al Governo che l’Italia faccia come altri grandi Paesi europei che hanno reso gratuito il trasporto agli under 26. Questo significa rendere universale il diritto alla mobilità, attenuare il carico di spesa sulle famiglie e ridurre le disuguaglianze. Significa anche incentivare l’uso del mezzo pubblico e promuovere una cultura della sostenibilità”.
Sul fronte regionale, Bezzini ha sottolineato l’approccio pragmatico della mozione: “Sappiamo che le competenze della Regione sono limitate e le risorse scarse, ma chiediamo alla Giunta uno studio di fattibilità per capire cosa può fare concretamente la Toscana, anche sotto certi parametri, in termini di gratuità o agevolazioni. Con particolare attenzione ai giovani che vivono nelle realtà più lontane dai centri urbani”.

Una proposta che apre il confronto politico
La mozione rappresenta un primo passo verso un possibile sistema di agevolazioni strutturate per i giovani e rilancia il ruolo della Toscana come laboratorio di politiche pubbliche sull’accesso ai servizi.
Il confronto ora si sposta su due livelli: nazionale, per l’eventuale introduzione di una misura universale, e regionale, dove lo studio di fattibilità dovrà chiarire costi, platea dei beneficiari e modalità di attuazione.
Nel frattempo, la maggioranza rivendica una “proposta di civiltà” che tiene insieme sostenibilità ambientale, diritto alla mobilità e attenzione alle giovani generazioni. L’opposizione, invece, resta critica sul tema delle coperture e sull’impatto economico della misura.