Unione dei Comuni Val di Merse, ecco il Piano Strategico di Sviluppo Turistico

Con il claim “Val di Merse: oasi di rigenerazione in Toscana”, la strategia punta a valorizzare un patrimonio unico dove la storia millenaria si fonde con una natura incontaminata

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
Unione dei Comuni Val di Merse, ecco il Piano Strategico di Sviluppo Turistico

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Un progetto di lungo periodo che punta a trasformare il territorio della Val di Merse in una destinazione d’eccellenza per il turismo autentico e sostenibile. È stato presentato nello scenario dell’Abbazia di San Galgano il nuovo Piano strategico di sviluppo turistico dall’Unione dei Comuni della Val di Merse (Sovicille, Chiusdino, Murlo e Monticiano).

“Aver predisposto, avvalendoci della competenza e della passione del Centro Studi Turistici di Firenze, un Piano strategico del Turismo per l’intera Val di Merse è un passo avanti di grande rilevanza – sottolinea il Sindaco Giuseppe Gugliotti. – Come testimoniano i dati, in questi anni, il movimento turistico nella nostra zona è cresciuto in modo consistente, grazie alla professionalità dei nostri operatori dell’accoglienza e alla vivacità di tante associazioni come le Pro Loco o altre che operano nel mondo del cicloturismo, del trekking, dello sport, della cultura. Ora si tratta di consolidare i risultati raggiunti e accompagnare lo sviluppo rafforzando la fruttuosa sinergia fra tutti i soggetti coinvolti, mettendo a sistema competenze e risorse, curando il nostro territorio, a partire dalla sua difesa rispetto a progetti che rischiano di stravolgerlo e di minarne la bellezza e l’attrattività. Il lavoro proposto va esattamente in questa direzione.”

Una crescita trainata dal mercato internazionale

I dati analizzati dal Centro Studi Turistici mostrano una destinazione in forte salute: tra il 2018 e il 2024, gli arrivi sono cresciuti dell’8,8% e le presenze dell’11,7%. Il turismo internazionale rappresenta oggi il 77% dei pernottamenti totali, con Germania, USA e Regno Unito come mercati leader. Le stime del 2025 confermano il trend positivo con oltre 90 mila arrivi e oltre 348 mila presenze, con una crescita di arrivi (+6,1%) e presenze (+1,1%).

Tre pilastri per il futuro: Outdoor, cultura ed enogastronomia

Il cuore della proposta strategica si articola su tre cluster di prodotto prioritari identificati per la loro capacità di attrarre flussi consapevoli e di alta qualità e sull’organizzazione di prodotti ed esperienze collegate ai cluster individuati ed ai mercati principali dell’area: Outdoor & Active: Il ‘motore naturale’ della Val di Merse. Con un focus su cicloturismo (Grand Tour della Val di Merse), trekking e percorsi fluviali. Heritage & Cultura: Un viaggio nel tempo tra l’Abbazia di San Galgano, i paesi medievali e le radici etrusche. Enogastronomia & Slow Living: La valorizzazione delle produzioni tipiche del territorio, del vino e del benessere termale (Petriolo) come stile di vita distintivo.

Governance e innovazione: il sistema “IAT diffuso”

Per supportare questa visione, il Piano introduce una nuova Governance turistica coordinata e partecipata, in stretta collaborazione con la comunità di ambito Terre di Siena. Tra le novità principali spicca il progetto di IAT diffuso (Informazione accoglienza diffusa), che coinvolgerà attivamente gli attori locali — dagli hotel ai ristoranti, fino alle botteghe — per creare una rete di accoglienza capillare e professionale su tutto il territorio.

Una strategia di comunicazione “Sempre attiva”

Il Piano non si limita alla promozione tradizionale, ma delinea un ecosistema digitale capace di parlare linguaggi diversi a seconda del viaggiatore: Targeting di precisione: per il cluster Outdoor, la comunicazione dovrà prevedere azioni anche su piattaforme tecniche come Komoot e OutdoorActive, fondamentali per intercettare i mercati di lingua tedesca (DACH) e olandese. Storytelling emozionale: Il cluster Heritage & Cultura deve utilizzare la potenza visiva di Instagram e YouTube per raccontare il ‘mistero’ di San Galgano e dei paesi medievali. Marketing Relazionale: per l’enogastronomia e lo Slow Living, si dovrà puntare su newsletter che raccontino il ‘volto dei produttori’ e l’ottimizzazione di portali come TripAdvisor e TheFork. La narrazione sarà costante tutto l’anno grazie a un calendario editoriale dedicato: dai percorsi bike in primavera al foliage autunnale, fino al ‘caldo-freddo’ delle Terme di Petriolo in inverno.

Dalla promozione alla vendita: una strategia commerciale proattiva

Il Piano Strategico non si limita a far conoscere il territorio, ma punta a trasformare l’interesse in azioni concrete attraverso azioni di promo-commercializzazione con operatori specializzati nei mercati chiave (Germania, Olanda, USA, UK e Francia).

I punti cardine dell’azione commerciale proposta: Collaborazioni mirate con specialisti del settore Outdoor (come Wikinger Reisen o SNP Natuurreizen) per vendere pacchetti cicloturistici e trekking, e con agenzie di Destination Wedding per promuovere location iconiche come l’Abbazia di San Galgano. Relazioni B2B e Roadshow: partecipazione a fiere di settore (es. Fiets en Wandelbeurs a Utrecht) e organizzazione di webinar dedicati a mercati di lungo raggio per presentare la Val di Merse come la ‘Toscana inedita’. Esperienza diretta (Fam Trip): organizzazione di viaggi tecnici per Product Manager e operatori stranieri, affinché possano testare in prima persona la qualità dei percorsi e delle strutture ricettive del territorio. Creazione di strumenti tecnici per le agenzie, tra cui database di contatti CRM, tariffe nette riservate e materiali multimediali per facilitare l’inserimento della destinazione nei cataloghi internazionali.

 



Articoli correlati